Il terribile giorno di Deborah Birx

Sguardo imbarazzato, gambe incrociate alle ginocchia, mani giunte sul grembo. In molte altre occasioni avremmo visto questa donna con un’espressione sicura e decisa. Questa volta no. Il suo sguardo è impegnato a fissare un punto imprecisato del pavimento. Un modo per distogliere lo sguardo dal suo spericolato interlocutore.

La donna in questo fermo immagine è Deborah Birx in uno dei momenti più raggelanti della sua carriera. Si trova nella sala conferenza della Casa Bianca, e questo è il momento in cui il Presidente degli Stati Uniti le si sta rivolgendo mentre fa cenno a improbabili cure per il Covid-19 attraverso l’iniezione di disinfettante o l’utilizzo di raggi luminosi.

A partire da marzo 2020, Birx ricopre il ruolo di “Coronavirus Response Coordinator” per la Task Force del Coronavirus della Casa Bianca dell’amministrazione Trump. Insieme a Anthony Fauci, “Director of the national institute for allergy and infectuos disease”, è una delle figure più in vista di questa pandemia. Una popolarità che ha portato Trump a ipotizzare la chiusura della task force, salvo poi ritornare sui suoi passi.

Ad oggi la task force è ancora intatta, ma non tiene un briefing per la stampa da ormai due settimane. Si tratta del periodo più lungo mai passato senza che Fauci o Birx salissero sul podio della Casa Bianca da quando i briefing sono iniziati alla fine di febbraio. Al momento, la scelta dell’amministrazione Trump, è stata quella di sostituire i popolari esperti con i politici nella speranza che l’avanzata del virus non richieda un nuovo passo indietro.