10 motivi per cui non comprerò ebook

Ma come? C’è l’allarme terrorismo, la crisi economica e l’epidemia di Ebola e io penso al libro e all’ebook. Ebbene sì, penso a perché non comprerò ebook, perché tutto passa. Ma questo no.

Io non comprerò ebook:

– perché voglio sentirmi démodé come la parola démodé e non voglio sentirmi trendy come la parola trendy.

– perché voglio andare controtendenza rispetto a chi vaticina “il mito del progresso”.

– perché voglio rispondere “non mi importa” a chi dice è più leggero.

– perché posso uccidere una zanzara che mi ronza nelle orecchie (questa l’ho copiata da una cosa che ho visto, ma non ricordo dove).

– perché se pubblicherò un altro libro voglio toccare la copertina.

– perché voglio fare un regalo semplice ma significativo.

– perché sono talmente tirchio che non voglio vivere con l’orrore che mi cada a terra l’ebook (anzi no, l’ebook non cade, al massimo cade l’ereader) e vadano in frantumi i romanzi che ho letto. E quindi sono talmente tirchio da non voler risparmiare “sul lungo periodo”, quindi preferisco spendere di più per avere la certezza di non dover raccogliere cocci.

– perché mi sono rotto di tutte ‘ste e-cose.

– perché quando sarò tanto vecchio (più di ora) e tanto inacidito con il mondo (semmai sarà possibile esserlo di più), voglio consolarmi davanti alle librerie piene di libri. E rendermi conto di avere una casa ricca.

– perché, per una volta, voglio essere coerente. E restare fedele alla promessa di comprare sempre e solo libri.

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI