Perché il gelato di Renzi è pop

Avrei scelto Giolitti, Fassi e cento altri se ne possono nominare in quel di Roma, magari non Grom. Il simbolo però è stato scelto con cura. Il gelato è italiano nell’immaginario comune, non meno di mafia, pizza e mandolino e l’analisi comunicativa è stata studiata alla perfezione. Nulla da dire.

Un gelato per il Premier che per un giorno ha fatto parlare social, blog e giornali di ogni ordine. Tutto per un semplice cono. Non è stata una mossa geniale?

“Può piacere o no, ma quel gelato di Renzi parla a tutti perché ha in sé i codici della comunicazione mediatica contemporanea”, spiega Tommaso Ederoclite,  rimandando nel suo pezzo ad una interessante disquisizione di Mazzoleni sulle nuove forme di comunicazione “pop”.

E la politica pop è qui per restare e sempre più forte arriva all’immaginario comune. La “vecchia politica” dunque si reinventa, come è giusto che sia e giunge al cittadino con armi di comunicazione ben diverse dalle precedenti. Un gelato è un’arma perfetta. Che ci piaccia o no il gesto del Presidente del Consiglio è arrivato, forte e chiaro, e ha portato con sè quel senso di simpatia misto a curiosità che ha fatto si che il gesto fosse compreso e soprattutto ri-preso. Comunicatori di tutto il mondo unitevi, è ora di fare la svolta pop.

Laura Petringa

Informazioni su Laura Petringa

Addetta stampa, parte dalla finanza e passa poi nel turbinìo del mondo politico. Redattrice viaggi di Libero.it, tornata alla passione originaria si occupa ora di eventi, teatro, musica e arte: le sue passioni. Sommelier, è amante del buon cibo e della moda in tutte le sue forme.