La luce e le cose, la fotografia come arte

La copertina del libro

L’ autore del libro La luce e le cose è Stefano Bevacqua, nato a Milano nel 1952, giornalista professionista (Repubblica, Adnkronos, Messaggero) ed oggi ricopre il ruolo di direttore di comunicazione presso Assoelettrica (Associazione nazionale imprese elettriche aderente a Confindustria). Il 28 Novembre è avvenuta la presentazione di “La luce e le cose per una filosofia della vita”, al Museo Andersen, Roma.

Il testo consiste in un dialogo tra due interlocutori, in cui vengono riprese le stesse problematiche da più angolazioni. Tali problematiche sono: l’ immagine; il rapporto immagine-realtà; la fotografia artistica;

Questo testo non è un manuale sulla fotografia, non è un testo di analisi estetica della fotografia, tende a escludere la foto di tipo documentario e la fotografia legata al consumo.

Quindi cosa resta? Il fare fotografico del mostrare, cioè la fotografia d’arte.

Come si distingue la fotografia documentaria da quella artistica? Stefano Bevacqua è interessato in oltre al concetto di orizzonte, lo scopo del fotografo è quello di offrire un orizzonte possibile, quindi il mondo visto attraverso un ottica possibile.

Le immagini sono un punto di passaggio e l’opera fotografica si presenta come un oggetto chiuso, autosufficiente, che deve sorprendere. Il fotografo, secondo l’autore, prima coglie un aspetto della realtà che intuisce prima della foto, quindi vi è una dimensione progettuale.

C’è un rapporto tra il fotografo e le cose scelte, e quest’ultime suscitano una visione o un orizzonte. Esistono tante fotografie destinate a un uso informativo e seduttivo, ma la direzione che prende Bevacuqua prescinde da questo. Queste pagine vogliono rendere giustizia alla fotografia come arte figurativa, evidenziando il gesto creativo, mettendo in luce aspetti, contenuti e relazioni.

Serena Panacchia

Informazioni su Serena Panacchia

Nata nel 1990, amo la musica, amo cucinare, amo mangiare, amo leggere, ma soprattutto amo scrivere! Sto studiando per cercare di realizzare il mio sogno: riuscire a lavorare nell'ambito del giornalismo, ma ancora di più scrivere un libro.