Il “dizionario delle cose perdute” di Francesco Guccini

Pubblicato il da

La copertina del libro

Ci sono cose che il tempo ha messo nei cassetti dei ricordi. Ne il “dizionario delle cose perdute” di Francesco Guccini le tira fuori tutte, una per una, trasformandosi in un archeologo dei tempi moderni, per raccontare a chi non le ha vissute o per far tornare in mente cose che pensavamo dimenticate.

Il racconto di oggetti (la ghiacciaia) o stili di vita (le braghe corte estate ed inverno fino ai 14 anni) che conosciamo solo dai racconti dei vostri genitori. Ma non solo.

Vi ricordate dei taxi gialli (o addirittura di quelli neri o verdi?).

Anche voi ricordate quando si giocava a “campana” in cortile, o di quando al cinema non c’erano posti numerati, potevi entrare in qualunque momento del film e vedere le parti mancanti nello spettacolo successivo.

Conoscete la pubblicità della Pic con la bimba sorpresa che dice “già fatto?!”.

Avete assistito al passaggio dagli lp in vinile, alle musicassette, ai cd e infine agli mp3.

Se a 30 anni ricordate tutto questo, e siete in preda a crisi di mezz’età perché in caso di necessità sapreste usare una cabina telefonica (se solo se ne trovassero ancora in giro) mentre molti 18enni non saprebbero neanche come alzare la cornetta. Questo libro fa per voi.

Dizionario delle cose perdute – Mondadori, Le Libellule – Francesco Guccini

ipse dixit

“Gli snob, specialmente la sinistra, non sopportano che certe cose le dica un comico. E devono demolirlo”. Qui l’intervista completa.

Beppe Grillo in un’intervista alla Stampa
De Silva
13 maggio 2013 | Due vite che si sfiorano, fanno un percorso parallelo con un bistrot come fulcro della vicenda. Diego De Silva, nel...