(a fianco simbolo definitivo presentato il 21 novembre 2007 a Roma. Clicca qui per leggere l'articolo)
I creativi sono già al lavoro per recepire le direttive dei dirigenti di partito: il simbolo del Partito democratico è ancora in cantiere, ma alcuni elementi si possono desumere dalle scelte di comunicazione compiute in questi mesi. Su molti blog, peraltro, si
discute ampiamente sul logo del Pd e molti lanciano proposte più o meno interessanti. Ad esporsi in particolar modo è stato il pittore Paolo Bernacca, che ha lanciato la sua idea sottoponendola a
un sondaggio.
Arancione. Il colore del riformismo è l’arancione, già abbondantemente utilizzato
nei siti e nei
manifesti relativi al Pd. Una scelta cromatica che sembra scaturire da una precisa evoluzione storica: il “rosso rivoluzionario” del comunismo si incontra con il “bianco moderato” dei popolari. Dunque, una fusione che comincia dalla cromia. L’arancione, inoltre, dal punto di vista visivo garantisce la giusta vivacità a un partito che, chiamandosi democratico, deve essere aperto alla vivacità delle idee proposte dai suoi aderenti.
Ulivo. Per indicare la continuità con il progetto ulivista, nel simbolo dovrebbe apparire anche il ramoscello d’ulivo, marchio dell’alleanza di centrosinistra da oltre 10 anni. In tal modo si eviterebbe l’effetto di “rottura totale” con la linea politica che ha vista Ds e Margherita uniti da un patto inossidabile. Il logo dell’Ulivo, infine, richiama un segno di pace e di genuinità: elementi imprescindibili per un soggetto politico che vuole configurarsi come pacifista e popolare.
Tricolore.
Nel manifesto redatto dai dodici saggi, c’è un incipit alquanto significativo: “Noi democratici amiamo l’Italia”. Un’affermazione patriottica che conferma una sensazione: nel simbolo del Partito democratico potrebbe esserci un richiamo alla bandiera nazionale. In effetti, qualche
“tocco tricolore” è stato già presente in alcuni manifesti di iniziative promosse da Ds e Margherita. Meno plausibile, invece, l’uso dell’arcobaleno, che evoca il simbolo dell’Unione, alleanza di cui fanno parte anche altre forze della sinistra.