Storie di uomini di strada
 Mi chiamo Gino faccio il carpentiere. Sono grasso, brutto ed a volte, spesso, mi puzza pure l’alito. Ho una moglie, sposata quando entrambi avevamo 17 anni, non l’ho mai amata. Da sempre vado a mignotte, ma proprio l’altra notte mi hanno beccato. La multa è stata il danno minore. In paese ridono tutti: “Gino il mignottaro” mi hanno soprannominato. Mia moglie Vera mi ha lasciato, se ne è tornata dalla sorella perché la madre e il padre gli erano morti in guerra. Sono solo, come d’altronde ero. La Polizia forse mi poteva risparmiare, mica ero andato a rubare… Il mio nome è Siniscalco, sono avvocato civilista e penale. Se voglio io… Sono felicemente coniugato con tre figlie: Maria Laura, Teresa, Virginia. Di puttane ne ho sempre avute ma non ci sono mai andato. Mia moglie lo sa ma fa finta di non sapere. Forse lo fa per le bambine. Forse perché mi ama ancora. Devo dire però che non le ho fatto mai mancare niente. Sono Egidio faccio il poliziotto. Di uomini che si fermano sulla Salaria ne vedo tanti. Alcune meno, alcuni più ignoranti. Alcuni disinvolti, altri tremendamente coinvolti. Pure noi siamo un po’ condizionati, quando abbiamo a che fare con persone sbagliate. Siamo tutti alla ricerca di una promozione, di un paio di giorni di permesso o, magari, di un trasferimento. Sono anni che lo attendo. Io vengo da Siracusa, la mia famiglia è lì. Quindi se devo chiudere un occhio, lo chiudo io. Che mi frega a me. A volte però vediamo siamo costretti ad intervenire e dobbiamo fare il nostro lavoro. Le auto blu? Certo che le vediamo ma mica le fermiamo. Altrimenti altro che trasferimento in Sicilia… Se di recente ho fermato un tale Gino? Ah sì certo era fatto tutto di calce, aveva ancora la terra sotto gli scarponi. Lo abbiamo beccato all’interno di una vecchia Fiat Uno. Tra metro, manipola, fettuccia e fogli di giornali non si riconosceva. Se lo abbiamo multato? E certo ma non le avete lette le nuove leggi su chi va a prostitute?
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