\\ Home Page : Articolo
Elezioni Spagna: Zapatero verso la vittoria, senza maggioranza assoluta e l'incognita Eta
Di Stefano Iannaccone (del 07/03/2008 @ 15:01:03, in Politica estera, letto 689 volte)
La lunga campagna elettorale sta per terminare e gli ultimi sondaggi hanno confermato il vantaggio di Zapatero, anche dopo i confronti televisivi con il rivale Rajoy. Tuttavia, il leader del Psoe non è riuscito a imprimere l’accelerazione decisiva per allargare la sua maggioranza e garantire un esecutivo monocolore o comunque limitato all’appoggio di Izquierda Unida. Resta, comunque, da verificare una spiacevole incognita: l'impatto sull'opinione pubblica dell'omicidio di un ex consigliere del Psoe, Carrasco. Un triste e inatteso evento che ha sconvolto le ultime ore della campagna elettorale.Socialisti al 43,5%. I rilevamenti delle società di comunicazione hanno evidenziato la crescita dei socialisti, grazie alla capacità di Zapatero di fronte al mezzo televisivo. Nel duello, infatti, il premier è stato ritenuto più abile da oltre il 50% degli spettatori: almeno il 20% in più rispetto al numero uno dei popolari. Di conseguenza, gli elettori indecisi hanno spostato il loro orientamento verso il Psoe, a causa della scarsa convinzione nelle argomentazioni di Rajoy.
Popolari al 39,5%. Il Pp non è riuscito a capitalizzare il supporto delle gerarchie ecclesiastiche per aumentare la propria base di consenso: secondo i sondaggi, i popolari raccolgono il 39,5% dei voti, decretando la seconda sconfitta per l’attuale leader. Nel caso in cui la sconfitta del centrodestra dovesse concretizzarsi, la sostituzione di Rajoy diventerebbe inevitabile. Al suo posto è già pronta la madrilena Aguirre, che insieme a Gallardon, è entrata spesso in polemica con l’ex delfino di Aznar.
Incertezza. La vittoria di Zapatero, però, sarebbe monca: stando alle proiezioni dei voti in base al sistema elettorale, il Psoe non riuscirà a ottenere la maggioranza assoluta dei seggi. Di conseguenza, i socialisti saranno costretti a richiedere l’appoggio esterno dei partiti di ambito non statale (ossia le forze locali maggiormente radicate) e della Izquierda unida. Uno scenario che il premier spagnolo avrebbe voluto decisamente evitare.
Articolo
Commenti
Storico
Stampa













Feed RSS 0.91
Feed Atom 0.3