Questo fine settimana si voterà il primo segretario del Partito democratico. Per la prima volta i giovani al di sotto della maggior età potranno esprimere la propria “idea” politica attraverso il voto democratico. La Sinistra Giovanile romana ha per questo creato una campagna per invitare i sedicenni all’appuntamento del 14 ottobre. Il motore dell’idea: il sesso.
Sesso. Se nella precedente pubblicazione l’allusione sessuale era appena sottointesa, o comunque sfumata da esiti più romantici, nella seconda il doppio senso è fortemente voluto e non rinuncia alle tinte forti. Nella fotografia è rappresentata un’avvenente ragazza che ammicca nell’obbiettivo della macchina fotografica. Lo scatto è in soggettiva. Gli occhi della ragazza sono, quindi, puntati sull’osservatore. A lato del viso angelico, ma ambiguo, delle protagonista c’è lo slogan: “14 ottobre? Stavolta vengo!”. Non c’è bisogno di far appello ad un’ermeneutica complessa per capire il nesso, furbo e un po’ dissacrante, fra l’allusione all’epilogo dell’atto sessuale e il giorno “atteso” delle primarie.
Evoluzione. La campagna voluta dalla Sg romana per invitare i ragazzi al voto si completa con una terza pubblicazione, che poco ha a che vedere con le ambiguità delle precedenti. Questa volta si fa pressione non tanto sulla giornata del voto, quanto sulla necessità di sostenere il progetto del Pd. Si vede infatti la fotografia di un fossile che viene parzialmente coperta dalla scritta: “se non ti evolvi, ti estingui. Partecipa al cambiamento”. L’evoluzione sarebbe il Partito democratico: l’alternativa alla “fossilizzazione” delle idee. La foto, in proposito, è tanto eloquente, quanto ironica. L’invito finale, poi, completa il quadro. Si chiede di “partecipare” ad un “cambiamento”. Un appello che anticipa gli altri due provocatori inviti di cui sopra. Il lettore è chiamato a dare il suo contributo, contributo finalizzato al “nuovo”. Prima tappa: le primarie.
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