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Sesso e primarie: la Sinistra Giovanile romana invita al voto
Di Giacomo Rossi (del 10/10/2007 @ 09:54:18, in Osservatorio di comunicazione, letto 2860 volte)

Questo fine settimana si voterà il primo segretario del Partito democratico. Per la prima volta i giovani al di sotto della maggior età potranno esprimere la propria “idea” politica attraverso il voto democratico. La Sinistra Giovanile romana ha per questo creato una campagna per invitare i sedicenni all’appuntamento del 14 ottobre. Il motore dell’idea: il sesso.

Romanticismo. Sono due le pubblicazioni dedicate all’iniziativa. La prima, quella più “romantica”, vede due giovani in controluce che si avvicinano l’uno all’altro. Si vede la sagoma di un ragazzo salire alcuni gradini di una scala, di cui non si scorge né l’inizio né la fine, e andare incontro ad una ragazza. Sullo sfondo pervaso dalla luce di un cielo terso si dispiega lo slogan “14 ottobre, la tua prima volta”. Le primarie, dunque, come passaggio alla maturità; come interruzione della verginità “politica” in favore di un cambiamento. Il “passaggio” determinato dalla “prima volta”. Il primo voto, come il primo bacio.

Sesso. Se nella precedente pubblicazione l’allusione sessuale era appena sottointesa, o comunque sfumata da esiti più romantici, nella seconda il doppio senso è fortemente voluto e non rinuncia alle tinte forti. Nella fotografia è rappresentata un’avvenente ragazza che ammicca nell’obbiettivo della macchina fotografica. Lo scatto è in soggettiva. Gli occhi della ragazza sono, quindi, puntati sull’osservatore. A lato del viso angelico, ma ambiguo, delle protagonista c’è lo slogan: “14 ottobre? Stavolta vengo!”. Non c’è bisogno di far appello ad un’ermeneutica complessa per capire il nesso, furbo e un po’ dissacrante, fra l’allusione all’epilogo dell’atto sessuale e il giorno “atteso” delle primarie.

Evoluzione. La campagna voluta dalla Sg romana per invitare i ragazzi al voto si completa con una terza pubblicazione, che poco ha a che vedere con le ambiguità delle precedenti. Questa volta si fa pressione non tanto sulla giornata del voto, quanto sulla necessità di sostenere il progetto del Pd. Si vede infatti la fotografia di un fossile che viene parzialmente coperta dalla scritta: “se non ti evolvi, ti estingui. Partecipa al cambiamento”. L’evoluzione sarebbe il Partito democratico: l’alternativa alla “fossilizzazione” delle idee. La foto, in proposito, è tanto eloquente, quanto ironica. L’invito finale, poi, completa il quadro. Si chiede di “partecipare” ad un “cambiamento”. Un appello che anticipa gli altri due provocatori inviti di cui sopra. Il lettore è chiamato a dare il suo contributo, contributo finalizzato al “nuovo”. Prima tappa: le primarie.

Target. Forse la campagna di Sg non aiuterà a chiarire le idee dei più giovani su chi destinare il proprio voto tra i cinque candidati alla segreteria del nuovo partito, però la volontà di utilizzare un linguaggio irriverente e immediato per un pubblico under 18 è una scelta che può rivelarsi fortunata. La funzione “pubblicitaria” è assolta nel momento in cui l’invito riesce ad attirare l’attenzione pretesa e, in questo modo, a stimolare la curiosità dei più giovani spesso lontani, e poco affascinati, dalla vita politica nostrana.

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