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Pd: candidati uniti nell’appello alla partecipazione
Di Stefano Iannaccone (del 03/10/2007 @ 15:24:53, in Partito Democratico, letto 445 volte)
I sondaggi annunciano un esito scontato per il 14 ottobre: Veltroni eletto segretario con un margine incolmabile davanti a Bindi e Letta. Le primarie del Partito democratico, tuttavia, hanno un obiettivo ancora più rilevante della nomina del leader: misurare il reale peso del nuovo soggetto politico. Il successo dell’iniziativa, che la strategia comunicativa ha presentato come “epocale”, si riscontrerà nella partecipazione popolare. La soglia minima di successo è fissata in un milione di elettori: in questo caso i candidati hanno smesso di attaccarsi vicendevolmente, lanciando appelli unitari per convincere il “popolo ulivista” a votare il 14 ottobre. Insoddisfazione. Il Pd, giorno dopo giorno, ha perso pezzi importanti: prima la sinistra Ds di Mussi, poi i liberaldemocratici di Dini e infine i “ribelli” Bordon e Manzione. Addirittura uno dei più accaniti sostenitori del Partito democratico, Arturo Parisi, ha manifestato perplessità sulla modalità di nascita del nuovo soggetto politico. In un contesto molto nebuloso, i candidati hanno preferito abbandonare i litigi personali, concentrandosi sugli appelli al voto, elemento che unisce tutti gli aspiranti segretari. La loro coesione ha sortito un effetto importante: il contributo degli elettori per votare è stato abbassato da 5 a 1 euro. Inoltre, i messaggi più conciliatori dei sei concorrenti vogliono sedare l’insoddisfazione verso il Pd che si percepisce nell’elettorato di centrosinistra.
Numeri. Un milione di persone alle urne: è questo il numero stabilito per il “successo minimo” delle primarie. Un traguardo volutamente poco ambizioso per non incappare in figuracce in caso di scarsa partecipazione. La comunicazione degli ultimi giorni sta pubblicizzando l’evento più che trattare i temi strettamente politici: una tecnica per evitare beghe interne e presentare ai cittadini un appuntamento mai sperimentato nel nostro Paese.
Testimonial. Su ulivo.it si punta sui volti noti dello spettacolo, della cultura e della medicina per promuovere le primarie. Giorgio Panariello, Claudia Gerini, Gad Lerner, Umberto Veronesi, Monica Guerritore: il susseguirsi di personaggi famosi che annunciano la loro partecipazione il 14 ottobre è una modalità di comunicazione semplice per avvicinarsi alla gente comune. Attraverso la figura del testimonial, il Pd vuole veicolare messaggi accessibili a tutti, anche a cittadini lontani dalle questioni politiche.
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