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Emma e Renata: due candidate fuori dai partiti
Di Leopoldo Onorato (del 17/02/2010 @ 10:29:43, in Osservatorio di comunicazione, letto 652 volte)
Renata Polverini contro Emma Bonino. La sfida per chi si aggiudicherà la Regione Lazio passa anche attraverso la rete. Internet. Abbiamo confrontato i siti delle due candidate, gli aspetti comunicativi, gli slogan, le scelte verbali e multimediali adottate per fronteggiare una campagna elettorale all’insegna della “responsabilità” con una parola chiave da rispettare: “cambiamento”.   

È l’interazione col “cittadino-elettore”, a farla da protagonista.

www.renatapolverini.it Lontano dal partito che la candidata, il Popolo delle Libertà. Il sito della candidata del centrodestra, e sostenuta anche dall’Udc non ricorda affatto i colori di quelle forze politiche. L’azzurro, colore  da sempre predominante negli slogan  ma anche nei simboli di Forza Italia ed Alleanza Nazionale prima e nel Pdl poi,  è stato messo da parte per lasciare spazio al rosso. Sfondo non proprio appartenente alla maggioranza dell’attuale Governo. L’home page di Renata Polverini è una macchia di rosso che si presta a contenere una sorta di “testamento” su cui la candidata esprime, in confidenza con il cittadino, la sua voglia di “cambiamento”. “Scrivere una nuova storia”. Il messaggio dell’ex segretario dell’Ugl è rivolto in prima persona al cittadino/elettore. «Come te, non sopporto una politica che guarda solo al passato. Che ha volti, linguaggi, colori invecchiati. Come te, non sopporto più una politica che parla solo di problemi irrisolti. Voglio costruire, con te, una nuova storia per la nostra regione». La Polverini punta sul fattore novità. Vuole mostrarsi dalla parte dei cittadini, pronta a rappresentarli, mettendo da parte la vecchia politica.

www.emmabonino.it Il sito dell’esponente Radicale non brilla certo per essenzialità, aspetto riscontrabile nello spazio della Polverini. La candidata del centrosinistra dà ampio spazio alla sua agenda. Vengono messi in risalto gli incontri che la vicepresidente del Senato avrà con la società civile, giorno per giorno. Nessuno slogan contraddistingue il suo portale. A parlare per Emma sono le battaglie fatte in questa lunga vita politica. Sulla sinistra, diversi link, elencano le campagne portate avanti dalla Bonino. Altri link riportano ad altri siti. Quello dei Radicali ad esempio. Stupisce l’assenza di un banner così importante quanto significavo per sancire un’alleanza non proprio facile, come è stata definita dai più “maligni”. Quello del sito del Partito democratico. Non una traccia infatti del Pd. Né una nota. La cosa interessante a questo punto è tornare sul sito della Polverini e scoprire che neanche lì vi è traccia di Pdl, Udc o Destra di Storace che sia. Loro due prima di tutto, i partiti possono aspettare.     
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