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Sondaggi Regionali: nel Lazio Bonino un “soffio” davanti a Polverini, in Liguria Biasotti precede Burlando. Campania e Calabria al Pdl
Di Stefano Iannaccone (del 12/02/2010 @ 14:07:57, in Politica interna, letto 1018 volte)
Lazio, Liguria, Piemonte: sono tre le Regioni-chiave per decretare il vincitore del voto di marzo sul piano nazionale. I sondaggi delle ultime settimane ribadiscono la tendenza elettorale fra i due schieramenti in alcune zone: il centrodestra va verso la facile riconferma in Veneto e Lombardia, dove Luca Zaia e Roberto Formigoni hanno in dote un vantaggio pressoché incolmabile; medesimo discorso per il centrosinistra che in Emilia Romagna e Toscana che vedrà insediarsi Errani e Rossi alla presidenza dell’Ente senza eccessivi pensieri. Tuttavia, al di là delle aree dove le dinamiche di consenso sono consolidate, nelle altre Regioni la campagna elettorale può rivelarsi decisiva.

Lazio. La competizione nel Lazio, secondo i rilevamenti, vede Emma Bonino e Renata Polverini praticamente appaiate: il consenso delle due candidate si attesta sul 47%, ribadendo la necessità di convincere gli incerti per aggiudicarsi la vittoria. Le cifre sugli ultimi trend sottolineano l’assoluto equilibrio: in alcuni casi viene accreditata la crescita della leader Radicale, in altri emerge il miglioramento della segretaria Ugl. Usando il “bilancino”, però, sembra che Bonino abbia un “soffio” davanti a Polverini da difendere sino a marzo.

Liguria. Il governatore uscente del centrosinistra, Claudio Burlando, parte da una situazione di svantaggio minimo con lo sfidante Sandro Biasotti: come per il Lazio, i due pretendenti alla presidenza della Liguria devono persuadere gli elettori indecisi con una campagna di comunicazione vincente.

Piemonte. Mercedes Bresso, attuale presidente della Regione Piemonte, gode di maggiore possibilità di successo (sempre secondo i sondaggi) sull’avversario, il leghista Roberto Cota. La “forchetta”, però, oscilla tra lo 0,5 e l’1%, che si concretizza grazie all’appoggio dell’Udc alla candidata del centrosinistra. Insomma, è il terzo caso di “partenza in pareggio” per le elezioni di marzo.

Puglia. Nichi Vendola in Puglia sembra poter sfruttare le divisioni nel centrodestra: il divario tra l’attuale governatore e il principale sfidante Rocco Palese è superiore al 5% (con punte dell’8%), con Adriana Poli Bortone (Udc) sul 10%. Il leader di Sinistra e libertà, inoltre, è sostenuto dalla “spinta” di immagine fornita dalla straripante affermazione alle Primarie.

Tendenza centrosinistra. Nella Marche (Spacca), in Umbria (Marini) e in Basilicata (De Filippo), il centrosinistra dovrebbe aggiudicarsi la vittoria, sebbene non siano escluse sorprese: il vantaggio segnalato dai rilevamenti, difatti, non mette la coalizione favorita a riparo da “recuperi” degli avversari nel caso di una campagna elettorale efficace.

Tendenza centrodestra. In Campania con Caldoro e in Calabria con Scopelliti, il Pdl appare certo di poter strappare le Regioni al centrosinistra, indebolito dalle gestioni di Loiero e Bassolino, che hanno generato forte malcontento tra gli elettori dei democratici, e avvantaggiato dalle lacerazioni del Pd con gli alleati.
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