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Nella nuova campagna dell'Udc ''l'Estremo Centro'' prova a ricucire l'Italia
Di Giacomo Rossi (del 08/02/2010 @ 10:21:37, in Osservatorio di comunicazione, letto 943 volte)
Tre mani che brandiscono un ago e un filo, come una piccola carovana tricolore in cerca di qualcosa da ricucire. Poi una bandiera, il vessillo italiano rattoppato con mille punti per tenere insieme i tre colori della Repubblica. Nella nuova campagna di comunicazione delll'Udc scompare il leader, e torna il bisogno di Unità nazionale.

Italia. Niente strappi e niente divisioni. Sono questi gli slogan della prima serie di manifesti ideati dal partito centrista. La chiusura viene poi affidata ad un fiducioso "insieme ricuciamo l'Italia". Il sentimento nazionale prevale su tutto. Il leader, invece, quasi scompare. Rimane il nome, ben visibile nel simbolo elettorale, ma la figura di Casini, predominante nei manifesti delle scorse europee (come anche nelle politiche del 2008), viene messa da parte in favore dell'emblema simbolo dell'unità nazionale.

Centro. Il richiamo all'Italia, come entità super partes, capace di unire ciò che per antonomasia è diviso, non è una novità nella comunicazione dell'Unione di Centro. Anche nel 2009, sotto un raggiante Casini, lo slogan patriottico recitava "Tra destra e sinistra, scegli l'Italia. Vota Udc". Questa volta però il "collante" Italia è utilizzato come protagonista indiscusso della campagna. Scelta naturale, visto l'appuntamento 'locale' delle elezioni regionali, ma significativo dal punto di vista politico. Nei manifesti non ci sono i 'temi' ricorrenti dell'universo cattolico (la famiglia, ad esempio) ma una struttura iconografica che suggerisce il  progetto politico dell"Estremo Centro" (come continua a recitare il claim del 2010) quale soggetto unificante nel difficile e riottoso panorama politico nazionale.
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