La Rosa Nel Pugno

 

 

 

 

 

Rosa Nel Pugno

La rosa nel pugno è una federazione politica nata nel 2005, sulla base di un progetto politico di ispirazione liberal-socialista siglato tra Socialisti Demorcatici italiani (SDI) e Radicali Italiani. Hanno aderito al progetto anche la Federazione dei Giovani Socialisti, l'Associazione Luca Coscioni e personalità indipendenti di orientamento laico-socialista e riformista.
Il progetto nasce come federazione fra questi partiti ed associazioni e compie il suo debutto in occasione delle elezioni Politiche del 2006, all'interno della coalizione di centrosinistra denominata L'Unione. La Rosa nel Pugno si schiera sulle posizioni del socialismo liberale, sostenendo una visione molto marcata della laicità dello Stato. I colori ufficiali della federazione sono il rosso e il giallo.
Lo SDI sin dalla sua nascita (1998) aderisce alla coalizione del centrosinistra, manifestando un'identità socialdemocratica. Nel 2004, il partito decide di aderire al progetto unitario della Federazione dell'Ulivo, insieme a DS, Margherita e Repubblicani Europei, partecipando alla formazione di un grande contenitore di stampo riformista.
Già in vista delle elezioni regionali del 2005, i Radicali che si sono sempre mantenuti fuori dalle due coalizioni della politica italiana, chiedono “ospitalità” ad entrambi i poli per presentare delle liste nel nome di Luca Coscioni. Il tentativo non trova riscontri soprattutto per l'opposizione manifestata dai cattolici di entrambi gli schieramenti, che contestano la matrice libertaria. Così il partito non presenta liste alle regionali e preferisce dedicarsi alla campagna elettorale per i referendum sulla fecondazione assistita, in questa occasione ha modo di stringere rapporti con lo SDI, in cui trova un alleato fondamentale nella campagna per il Sì. Nonostante la sconfitta referendaria (il quorum non viene raggiunto), SDI e Radicali Italiani avviano dunque una forma di collaborazione: si ritrovano insieme sui temi cruciali e decidono di creare una forza laica, socialista, radicale e liberale, nel nome di “Fortuna, Blair e Zapatero”.
La decisione di scegliere la Rosa nel pugno come simbolo del nuovo progetto radical-socialista arriva dai Radicali, del segretario Daniele Capezzone, e viene accolta con favore da Enrico Boselli (leader dello Socialisti) e dal congresso dello SDI, perché la rosa rappresenta uno dei simboli socialisti per eccellenza. Intanto, Boselli, si fa promotore presso i vertici de L'Unione affinché si aprano le porte ai Radicali, esortando a considerarli d'ora in poi un tutt'uno con i socialisti. Solo alla fine di gennaio, infatti, la Rosa nel Pugno partecipa ufficialmente ad un vertice de L'Unione, celebrando il suo ingresso “ufficiale” nella coalizione, con tanto di riconoscimento da parte del leader Prodi. Tuttavia i rapporti tra Rnp e L'Unione non sono mai stati idilliaci. Il 9 febbraio 2006 la Rosa nel pugno, rappresentata da Emma Bonino, abbandona il tavolo programmatico de L'Unione a Roma in piazza SS. Apostoli perché vengono escluse dal programma tutte e quattro le proposte avanzate dalla Rosa nel Pugno: una presa di posizione più netta sui Pacs, l'abolizione del finanziamento pubblico alle scuole private e confessionali, il salario minimo garantito per gli inoccupati, l'abolizione degli ordini professionali. La Rosa nel pugno non partecipa alla convention dell'Eliseo del 10 febbraio 2006, dove viene ufficialmente presentato il programma. Il 22 febbraio 2006 sottoscrive comunque il programma dell'Unione ma, contemporaneamente, presenta un documento autonomo, nel quale SDI e Radicali Italiani mettono in chiaro che non hanno partecipato alla stesura del programma della coalizione.
Alle elezioni Politiche del 2006, la Rosa nel pugno ottiene un risultato modesto (2,6%), addirittura inferiore alla somma delle percentuali raccolte in passato da SDI e Radicali.
Nasce intanto il nuovo Governo guidato da Romano Prodi, di cui la Rosa nel Pugno entra a far parte con una sua delegazione: l'unico ministro nominato è Emma Bonino, che assume le deleghe di Commercio Internazionale e Politiche Europee.

 


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