Marco Pannella

Marco Pannella nasce il 2 Maggio 1930 a Teramo. Laureatosi in giurisprudenza a soli vent'anni è poi diventato giornalista professionista.
A vent'anni è incaricato nazionale universitario del Partito liberale; a ventidue, Presidente dell'UGI (Unione Goliardica Italiana, associazione delle forze laiche studentesche); a ventitrè, Presidente dell'Unione nazionale degli studenti universitari (UNURI).
Nel 1955 è tra i fondatori del Partito radicale. Il nuovo partito inizia le sue attività nel 1956. Con questa formazione, Pannella affronterà la sfortunata campagna elettorale condotta nel 1958 assieme ai repubblicani. Nel 1960 è corrispondente de "Il Giorno" da Parigi, dove intreccia attivi rapporti con la resistenza algerina; ma quando il partito radicale, travolto dalle divisioni interne e soprattutto dall'avvento del centro-sinistra, entra in crisi e rischia il definitivo scioglimento, torna a raccogliere, assieme a pochi amici e aderenti alla corrente di "sinistra radicale", la difficile eredità e nel 1963 assume la segreteria del Partito radicale.
Nel 1965 inizia la campagna divorzista, una battaglia che sembrava persa in partenza ma che, proprio grazie all'assidua opera di sensibilizzazione radicale, ha visto trionfare i "sì", a dispetto delle quiete certezze dell'allora partito della Democrazia Cristiana. L'anno dopo viene arrestato a Sofia, dove si è recato per protesta contro l'invasione della Cecoslovacchia.
Nel 1973 Pannella fonda e dirige il quotidiano "Liberazione", che uscirà dall'8 settembre 1973 al 28 marzo 1974. Il Pr avvia la campagna sull'aborto e per la liberalizzazione delle droghe leggere. Nel 1976 viene eletto per la prima volta alla Camera (sarà rieletto ancora nel '79, nell'83 e nell'87) e poco dopo scoppia il caso Moro, l'evento traumatico della politica italiana. Fra garantisti e "linea dura" con i terroristi, Pannella sceglie la prima posizione, affiancato in questo dallo scrittore siciliano Leonardo Sciascia al quale, per le elezioni del 1979, Pannella offre personalmente la candidatura alla Camera e al Parlamento europeo. Lo scrittore accetta. I radicali ottengono il 3,4% e venti eletti nei due rami del Parlamento, mentre tre sono i seggi conquistati al Parlamento europeo. Sciascia e Pannella vengono eletti sia a Montecitorio che a Strasburgo.
Intanto, viene anche approvata la legge 194 sull'aborto, subito contrastata da varie organizzazioni di stampo cattolico che propongono addirittura un referendum abrogativo. Anche in questo caso, come per il divorzio, la lotta fra i due fronti è dura e spesso aspra ma, il 17 Maggio del 1981, il 67,9% degli italiani vota per il "No" all'abrogazione.
Nel 1992 Pannella si presenta alle elezioni politiche con la "Lista Pannella": ottiene l'1,2% dei voti e 7 deputati. In Settembre, appoggia la manovra economica del governo di Giuliano Amato. Nel '99 è stato rieletto parlamentare europeo, con la Lista Bonino. Dopo aver esplicitamente appoggiato il centrodestra e la Casa delle Libertà , alle elezioni politiche del 2006 passa al centrosinistra. È coautore della fusione dei Radicali Italiani con i Socialisti Democratici Italiani di Enrico Boselli che, insieme, danno vita alla Rosa nel Pugno . Il nuovo partito raggiunge, nonostante migliori auspici, il 2,6%, non discostandosi troppo dai precedenti risultati elettorali dei due partiti.
Alle elezioni 2006 è candidato come capolista della Rosa nel Pugno al Senato ma, in seguito della interpretazione data alla legge elettorale che prevede sbarramenti regionali al 3%, la Rnp non riesce ad eleggere nemmeno un senatore e lo stesso Pannella non entra in Parlamento.
Attualmente è Parlamentare europeo. Fa parte della Commissione per lo sviluppo e la cooperazione; della Commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa; della Delegazione per le relazioni con Israele ; dell'Assemblea Parlamentare paritetica della convenzione fra gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico e l'Unione europea (ACP-UE).

 


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