Gianfranco Fini

Gianfranco Fini nasce a Bologna il 3 gennaio del 1952.
Il padre Angelo fu volontario della Repubblica Sociale Italiana, iscritto alla Associazione nazionale dei combattenti.
Fini è laureato in psicologia ed è un giornalista professionista. Inizia la sua carriera politica nel Fronte della Gioventù, formazione giovanile di destra di cui assunse la presidenza nel 1977.
Nel 1987 sostituisce Giorgio Almirante alla segreteria nazionale del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale. Il partito sotto le sue direttive è attraversato da diverse svolte, la più importante avviene durante il congresso di Fiuggi nel 1995, questa segna il cambio di denominazione del partito in Alleanza Nazionale, di cui Fini diviene presidente.
Dal 2001 al 2005 ricopre l'incarico di vicepresidente del Consiglio nel secondo governo Berlusconi, dal quale è stato nominato Ministro degli Esteri alla fine del 2004 dopo l'entrata del precedente ministro Franco Frattini nella Commissione Europea al posto di Rocco Bottiglione.
Il doppio incarico di vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri gli viene confermato dal Governo Berlusconi III, varato all'indomani della crisi della Casa delle Libertà, in seguito alla sconfitta delle elezioni regionali.
In una visita in Israele denuncia gli orrori del fascismo e la tragedia dell'olocausto, definendo il nazifascismo come il male assoluto del XX secolo.
Nell'estate del 2006 annuncia l'eliminazione della fiamma, nella scritta “M.S.I”, dal simbolo di Alleanza Nazionale, ponendo come termine ultimo le elezioni Europee del 2009. Questa dichiarazione segna l'atto conclusivo di un' azione di rinnovamento dell'identità del partito, già avviata nel 1995 a Fiuggi, volta a scrollarsi l'eredità del Fascismo e rendendo così Alleanza Nazionale, un partito esponente di una destra moderata e moderna.


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