In questa sezione potrete trovare alcuni termini molto diffusi, ma dal significato, per molti, non sempre chiaro. Le informazioni che troverete sono semplici e sintetiche, giusto per agevolare e risolvere qualche dubbio in modo rapido ed efficace. Ovviamente cercheremo di ampliarla in maniera adeguata.

Circoscrizione elettorale : area in cui può essere suddivisa una regione o una provincia per le elezioni, in cui vengono attribuiti i seggi.

Collegio uninominale : area in cui ogni partito o coalizione presenta un solo candidato. Al vincente viene attribuito il seggio spettante.

Scrutinio di lista : nella stessa lista possono essere presenti più candidati, ordinati direttamente dalle segreteria di partito (le cosiddette liste bloccate) o classificabili in base alle preferenze espresse dagli elettori (qualora la legge preveda l'espressione di preferenze)

Sistema proporzionale : formula elettorale, che ripartisce i seggi in base ai voti ottenuti. Esistono quattro modelli di sistemi proporzionali: Formula d'Hondt , formula Sainte-Lagüe , formula Hare , formula dei resti più alti .

Il primo passaggio fondamentale è l' individuazione della cifra elettorale circoscrizionale, che si ottiene contando i voti validamente espressi, escludendo le schede nulle e bianche. Successivamente si stabilisce il quoziente elettorale, che è il risultato della divisione della cifra elettorale circoscrizionale e dei seggi da attribuire. Infine si individua la cifra elettorale di lista, ossia i voti conseguiti da ogni singola lista. Ogni formula sopra citata adotta una modalità distinta della distribuzione dei seggi.

La formula d'Hondt prevede i seguenti denominatori: 1;2;3;4;5;6 e così via, da applicare ai voti di lista sino ad assegnare tutti i seggi.

La formula Sainte-Lagüe adotta denominatori differenti: 1,4;3;5;7 e così via, da applicare ai voti di lista sino ad assegnare tutti i seggi.

La formula Hare prevede il calcolo di un quoziente più complesso: numero dei voti validamente espressi diviso numero di seggi+1. Al risultato si somma un ulteriore +1.

Alcune varianti di questa formula prevedono che qualora non fossero riempiti tutti i seggi, i voti in eccesso vengono ridistribuiti ai candidati con surplus più elevato, conteggiando nei voti anche le seconde preferenze, che gli elettori sono tenuti ad esprimere.

La formula dei resti più alti è la modalità di ripartizione più proporzionale, poiché prevede il calcolo del quoziente con la mera divisione dei voti validamente espressi con il numero dei seggi da attribuire e mediante i resti più alti ripartire i seggi vacanti.

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Sistema maggioritario : formula elettorale che prevede la ripartizione dei seggi in base alla maggioranza di voti ottenuti nelle circoscrizioni. Esistono due modelli di maggioritario: la formula majority (a maggioranza assoluta) e la formula plurality (a maggioranza relativa).

La formula majority è raramente applicata alla democrazie contemporanee, salvo rare eccezioni, tra le quali spicca l'Australia per le elezioni della Camera dei Rappresentanti. Tale meccanismo permette l'elezione, solo quando il candidato ottiene il 50%+1 dei voti espressi. Nel momento in cui non si verifica una situazione di maggioranza assoluta in una circoscrizione, si ricorre al cosiddetto voto alternativo. L'elettore, infatti, indica una graduatoria di preferenze verso i candidati; ad esempio: 1 candidato X, 2 candidato Y, 3 candidato Z e così via. Per ottenere il 50% + 1 dei voti, dunque, vengono “sottratte” le prime preferenze ai candidati con minor numero di consensi e sono “spostati” i voti al secondo preferito dell'elettore. Ad esempio se il candidato Z è ultimo come preferenze nella circoscrizione cede i suoi voti al secondo indicato. Il meccanismo prosegue sino a che non c'è la maggioranza assoluta di uno dei candidati.

La formula plurality è molto più semplice, poiché prevede la vittoria del candidato che ha ottenuto il maggior numero di consensi nella circoscrizione, indipendentemente dalla percentuale raggiunta.

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