Facebook ha comprato Giphy

Quello che vedete nell’immagine è un fotogramma di una delle più famose gif della storia di internet. Si chiama “Confused Travolta” e ritrae uno spaesato Vincent Vega, il personaggio di Pulp Fiction interpretato da John Travolta, che si aggira spaesato in un surreale portafoglio vuoto.

L’immagine originale risale al 1994, anno in cui uscì la celebre pellicola di Quentin Tarantino, e le gif che vedete in questo articolo sono solo alcune delle tante declinazioni della stessa scena.

In versione meme, però, Vincent Vega circola solo dal 2012 quando un utente di Imgur (un altro sito per fare gif)  l’ha creata e usata come “reaction GIF”, cioè un’immagine usata al posto delle parole per rispondere a una conversazione o a un post.

Perché vi parliamo di tutto questo? Perché la scorsa settimana Facebook ha acquistato Giphy, una delle più popolari piattaforme per creare, cercare e condividere GIF. 

Giphy funziona già ora su Instagram come archivio da utilizzare nelle storie, ma questa nuova acquisizione potrebbe portare le gif nel feed (cosa impossibile finora, se non a patto di trasformare la gif in video) e rendere più facile per gli utenti di instagram creare GIF personalizzate direttamente all’interno di Instagram.

Facebook non ha chiarito l’ammontare dell’operazione, anche se alcuni siti specializzati parlano di circa 400 milioni di dollari, ma ha ricordato che gli utenti di Giphy potranno continuare a utilizzare la piattaforma anche fuori da Instagram.

Cosa diavolo significa GIF?

Ultima cosa: cosa diavolo significa GIF? E’ un acronimo e sta per Graphics Interchange Format che in italiano possiamo tradurre come Formato di interscambio Grafico. La sua invenzione risale al 1987 per mano della CompuServe (azienda informatica americana) per facilitare il download di immagini a colori via Internet.

Dopo un iniziale abbandono, il formato è stato resuscitato anni dopo grazie ai social network e a tre semplici caratteristiche: occupano poca memoria e possono essere scaricate velocemente; possono contenere pixel trasparenti, che assumono il colore dello sfondo su cui è collocata l’immagine; e possono essere messe in sequenza per creare delle brevi animazioni. Proprio come quella di Vincent Vega.