Il Partito socialista italiano sceglie un nuovo simbolo

Mentre nei palazzi del governo stava per partire la più sconclusionata e improbabile crisi di governo che l’Italia ricordi, altrove un piccolo partito con una grande storia alle spalle si stava preparando a cambiare volto.

Parliamo del Partito socialista italiano che dall’1 agosto al 9 settembre ha aperto una consultazione online per chiedere ai naviganti quale dovrebbe essere il nuovo simbolo della formazione.

E così, ecco tre simboli nuovi di zecca. Accanto a loro anche l’attuale che, per i nostalgici, può essere comunque votato.

La rosa o il garofano?

Nei tre nuovi simboli proposti, l’unica grande differenza risiede nel fiore. In uno è tornato il garofano, che aveva identificato il Partito socialista italiano dell’era craxiana. Negli altri la rosa rossa, simbolo che da sempre identifica il socialismo mondiale.

Il garofano craxiano

Il garofano nel simbolo del PSI apparve nel 1978, in occasione del XLI Congresso socialista di Torino. Sul palco, alle spalle dell’allora segretario Bettino Craxi, troneggiava un nuovo logo che mostrava un enorme garofano rosso e relegava in basso la falce e martello su libro e sole nascente.

Congresso del Partito socialista italiano 1978 – Bettino Craxi, Claudio Signorile, Rino Formica. (De Bellis/de Bellis, TORINO – 1978-03-29)


La scelta del garofano aveva uno scopo evocativo sia del passato, sia del presente: si rifaceva alla tradizione iconografica del socialismo ottocentesco e contemporaneamente rievocava la rivoluzione dei garofani che si era svolta appena 4 anni prima in Portogallo.

Più banalmente fu anche un aspetto pratico a suggerire la scelta definitiva. Nel 1971 i socialisti francesi avevano adottato un nuovo simbolo che conteneva una rosa stretta in un pugno. Scelta che venne poi replicata dai socialdemocratici tedeschi, dai socialisti spagnoli e dall’Internazionale Socialista.

La rosa, dunque, era il simbolo perfetto. Ma il Partito socialista arrivò tardi. La rosa nel pugno era già il simbolo del Partito radicale che lo aveva adottato appena due anni prima, nel 1976.

Il simbolo elettorale del Partito Radicale in uso dal 1976 al 1989