Trame, i libri contro le mafie

Dal 19 al 23 giugno prosegue la sfida per la legalità e la sicurezza, come recita il titolo - che cita Primo Levi - di questa edizione: “Voi che vivete sicuri”

La lotta alle mafie passa dai libri. Un lavoro di impegno civico e culturale per garantire il contrasto alla criminalità organizzata. Il messaggio che arriva da Trame, il festival dei libri sulle mafie giunto alla sua nona edizione, è diretto. E ha un preciso valore anche per il territorio in cui si svolge: a Lamezia Terme, dove le infiltrazioni mafiose sono penetrate ai livelli istituzionali.

Trame 9: dal 19 al 23 giugno con il gotha del giornalismo

Dal 19 al 23 giugno, dunque, prosegue la sfida per la legalità e la sicurezza, come recita il titolo (che cita Primo Levi) di questa edizione: “Voi che vivete sicuri”. Perché la sicurezza è una questione strettamente connessa al contrasto alla mafie: la presenza della criminalità organizzata è un pericolo reale per le persone, oltre che per lo sviluppo economico e sociale.

Con questo filo conduttore Trame 9 accoglierà una serie di ospiti di primissimo piano: c’è l’ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano, il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, Chef Rubio, da sempre attivo sui temi sociali, il procuratore Nicola Gratteri, lo scrittore Nando Dalla Chiesa, insieme al gotha del giornalismo d’inchiesta italiano, tra cui anche Nello Trocchia, Attilio Bolzoni, Giovanni Tizian.

Il messaggio di Liliana Segre a Trame 9

La senatrice a vita, Liliana Segre, ha voluto inviare un messaggio di sostegno agli organizzatori di Trame: “Quello della mafia è certamente uno dei problemi più gravi del nostro Sud, ma in verità dell’intero Paese. La mafia come forza criminale sanguinaria e diffusa, nella società ma anche nell’economia, ci costringe effettivamente a non chiuderci nelle nostre ‘tiepide case’, a non voltarci dall’altra parte, a non pensare che non ci riguardi, a non restare indifferenti”. Parole che riecheggeranno a Lamezia Terme nei prossimi giorni.

“Un festival, che in realtà è una festa della libertà e del coraggio. Perché in certi luoghi d’Italia, in Calabria e a Lamezia Terme – città che per tre volte ha conosciuto lo scioglimento dell’amministrazione comunale per mafia – scegliere di andare in una piazza e partecipare a un incontro pubblico dove si parla di mafie, non è una semplice presenza, ma una presa di posizione: un’opzione etica”, ha spiegato Gaetano Savatteri, direttore artistico del Festival, presentando la manifestazione.

Tutto l’anno contro le mafie

L’obiettivo di Trame, però, è quello di portare avanti l’impegno anti-mafia oltre i quattro giorni del Festival. “La Fondazione Trame insieme all’Associazione Antiracket Lamezia Onlus hanno intrapreso da due anni una nuova sfida sul territorio, per continuare a diffondere i contenuti del festival tutti i giorni dell’anno”, ha sottolineato Armando Caputo della Fondazione Trame. Contro le mafie, insomma, ci si batte tutto l’anno. A colpi di libri e cultura.