Si salvi(a) chi può dalle chat di WhatsApp

La usiamo ogni giorno, ma a volte ci sfugge di mano. Ecco come salvarsi da clamorosi epic fail

Veloci, economiche, indispensabili. A volte faticose. Come meglio definire le chat di WhatsApp? Sono entrate nelle nostre vite e hanno rubato il nostro tempo. Servono per salutare, comunicare, corteggiare, lavorare. Ed è ormai solo un lontano ricordo la nostra vita senza faccine. Peccato però cheLa usiamo ogni giorno, ma a volte ci sfugge di mano. Ecco come salvarsi da clamorosi epic fail. Per evitare inutili incompresioni, malintensi e nervosismi.

1) Evitate, quando decidete di inviare un messaggio, di scrivere una parola per volta. Tipo così:

Ciao
come
stai?
Ti
pensavo.
Tutto
bene?

La risposta che riceverete sarà tanto polemica quanto giustificata:  “Ma come scrivi? Così mi urti! Addio per sempre”.

2) Quando inviate una nota vocale ricordate che c’è ancora qualcuno che la ascolta davanti a tutti. Tipo in metro, tipo per strada, tipo al bar o al ristorante. Meglio evitare le parolacce e cose troppo personali. Ancora meglio arrivare subito al dunque senza iniziare il racconto dalla vostra prima comunione. Il vocale di dieci minuti soltanto per dire quanto siete felici solo se siete Tommaso Paradiso.

3) Fate sempre molta attenzione alle emoticon. Siete soliti utilizzare il sorrisetto esagerato? Come andrebbe a finire se per sbaglio lo inviaste al vostro migliore amico il giorno in cui vi scriverà che gli è morto il gatto? Pensate a quante volte vi siete ritrovati a scrivere  “Scusa ho sbagliato faccina”.  Questa volta non vi salverà.

4) Se avete più di 30 anni non esagerete con i cuoricini. Dai, su, non siete più ragazzini.

5) Quando cancellate un messaggio lasciate un grande dubbio. Sappiatelo. “Questo messaggio è stato eliminato” genera tante di quelle perplessità che nemmeno Barbara D’Urso sola su un divanetto in attesa di Pamela Prati.

6) Se avete qualcosa da nascondere aggiungete alla vostra lista di buone abitudini l’operazione cancella. Bevete tanto, mangiate frutta e verdura, non uscite di casa nelle ore più calde, non dite le parolacce, cancellate le chat.

7)  Se  in un momento di entusiasmo e voglia di tornare bambini siete finiti nella chat del gruppo delle medie non riflettete troppo sul da farsi: silenziate  al più presto le notifiche. O  continuerete a  leggere messaggi di gente che manco più vi ricordate come è fatta.  “Ma questo chi è?”  smetterà di essere il vostro interrogativo quotidiano.

8) Se vi hanno aggiunto in una chat affollata di  selfie-dipendenti, pierre mancati o personaggi che ostentano quotidianamente la loro bravura ai fornelli con tanto di servizio fotografico non richiesto su cene, pranzi, aperitivi e colazioni, c’è poco da fare. Uscite.

9) Quando decidete di silenziare le notifiche  di un gruppo mettete da parte i sensi di colpa: un anno andrà bene. Benissimo.

10) Se qualcuno è molesto bloccatelo senza pietà.

11) Non stalkerate fidanzate o fidanzati controllando l’ultimo accesso. “Che ci facevi online alle due quando mi hai dato la buona notte a mezzanotte e dieci?” è una di quelle domande che può generare così tante tensioni e litigi che all’improvviso potreste ritrovarvi single.

12) Appena svegli, dopo la rassegna stampa quotidiana dei buon giorno, non perdete tempo a rispondere a tutti. Ricordatevi che se fossero stati messaggi a pagamento a certe persone non sarebbe nemmeno sfiorata l’idea di mandarvi un simpatico gattino che sorseggiando un cappuccino vi augura una fantastica giornata di sole e sorrisi. Rispondete a una sola persona: vostra mamma.

13) Se avete voglia davvero di sentire qualcuno, prendete il vostro smartphone, andate su “contatti”, cercate il vostro amico o la vostra amica e chiamate. Facile no?  Avete pure i minuti gratis.  Coraggio! Si può fare. Buon Natale, buon compleanno, come stai?, Ti voglio bene, mi manchi: ci sono parole che non si possono chiudere in un messaggio. Ci sono persone a cui abbiamo voluto davvero bene ma di cui oggi non ricordiamo più la voce.

14) Fate molta, ma molta attenzione a non sbagliare chat. C’è chi per aver inviato un messaggio per errore in una chat piuttosto che in un’altra  non esce più di casa o è stato costretto a fuggire all’estero, a far sparire le proprie tracce. È scomparso. E c’è chi per aver sbagliato chat ha perso il lavoro, la famiglia, la dignità. La vita non può essere tutto quello che accade intorno mentre noi rispondiamo a un messaggio su WhatsApp. Chattate di meno, parlate di più.

Salvatevi, salviamoci tutti. O, al meno, si salvi (a) chi può

Giovanna Lasalvia

Informazioni su Giovanna Lasalvia

Sono nata nell'estate dei Mondiali '82. Ho iniziato a parlare presto, anzi prestissimo. Oggi sono in tanti a dirmi che parlo troppo o che parlo troppo veloce. Ma per me l'importante è scrivere. Ho lasciato un piccolo paese del Sud per diventare giornalista professionista. E ci sono riuscita. Dal 2008 sono all’agenzia giornalistica 9colonne. Ho scritto di gossip, tv, musica e spettacoli. Poi sono arrivata alla politica che è uno spettacolo da non perdere. Cosa faccio su Sfera Pubblica? Gioco con le parole. A partire dal mio cognome.