Ballottaggi: i Comuni al voto e le sfide più importanti, attesa per i risultati

I capoluoghi di Regione chiamati alle urne sono Potenza e Campobasso, mentre sono 13 i capoluoghi di provincia interessati dal secondo turno

La lunga tornata elettorale non è finita. Non è stato ancora assorbito il risultato delle Europee e già sono pronte altre sfide: i ballottaggi per le Amministrative. Saranno 136 i Comuni interessati dal voto domenica 9 maggio: i risultati non dovrebbero avere effetti dirompenti sul quadro nazionale, ma di sicuro possono rappresentare un ulteriore passo in avanti del centrodestra, e soprattutto della Lega in caso di vittoria in alcune città. I capoluoghi di Regione chiamati alle urne sono Potenza e Campobasso, mentre sono 13 i capoluoghi di provincia interessati dal secondo turno: Ascoli Piceno, Avellino, Biella, Cremona, Ferrara, Foggia, Forlì, Livorno, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Verbania, Vercelli.

Risultati ballottaggi 2019: attenzione sulle fortezze rosse

L’attenzione sarà concentrata in particolare sulla tenuta delle “fortezze rosse”, o meglio che un tempo erano considerate tali, tra Toscana ed Emilia Romagna. Gli occhi sono dunque puntati su Livorno: il centrosinistra punta a riconquistare la città persa 5 anni fa, quando vinse il Movimento 5 Stelle con Filippo Nogarin. Luca Salvetti del centrosinistra ha ottenuto il 34,2% dei voti al primo turno e si troverà contro l’avversario del centrodestra, Andrea Romiti, che si è fermato al 26,6%.

La competizione è molto interessante anche a Ferrara: la Lega si è avvicinata all’elezione al primo turno, con Alan Fabbri che ha raggiunto il 48,3% contro il 31,7% di Aldo Modonesi (centrosinistra). Il ballottaggio a Reggio Emilia è visto con qualche preoccupazione dal Partito democratico: il sindaco uscente, Luca Vecchi, ha ottenuto il 49,1%, fallendo di poco la vittoria al primo turno. Il centrodestra con Roberto Salati, con il 28,2%, si è garantito la speranza di sottrarre alla sinistra un’altra storica roccaforte rossa.

Ballottaggi 2019: Movimento 5 Stelle spera in Campobasso

L’unico ballottaggio che vede protagonista il Movimento 5 Stelle nei Comuni più importanti è a Campobasso: la candidata leghista Maria Domenica D’Alessandro ha raggiunto il 39,7%, mentre Roberto Gravina del M5S si è fermato al 29,4%, facendo meglio del centrosinistra. Anche a Potenza il duello sarà diverso rispetto allo schema bipolare tradizionale (almeno alle Amministrative): il centrodestra guidato da Mario Guarente (44,7%) si troverà contro Valerio Tramutoli, sostenuto da liste civiche di area più vicine alla sinistra extra Pd, grazie 27,4% conseguito il 26 maggio.

Ad Ascoli Piceno c’è una certezza: l’amministrazione sarà di centrodestra. Al ballottaggio ci vanno Marco Fioravanti (37,4%), sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia, e Pietro Celani (21,4%) di Forza Italia. Avellino, invece, tornerà in ogni caso al centrosinistra dopo la breve esperienza dell’amministrazione del Movimento 5 Stelle. Luca Cipriano del Partito democratico (più liste civiche) ha chiuso in testa il primo turno con il 32,4% dei voti e sfiderà Gianluca Festa, “civico” di centrosinistra, fermatosi al 28,7% nel primo turno.