Ripartiamo da qui

Sfera pubblica riparte. Dopo uno lungo stop e tante cose nuove con cui fare i conti


Ovviamente ci auto-facciamo la domanda più scontata al mondo: “ma serve proprio un altro sito di informazione in un mercato che va oltre ogni concezione di saturazione?”. Razionalmente la risposta dovrebbe essere, “no, non serve”. Eh allora, niente. Ciao.

E no, invece. Serve proprio per questo: per inserire una nuova voce libera, svincolata da qualsiasi logica di appartenenza e soprattutto serena.

E allora cosa ci sarà su Sfera pubblica? Nella sua ennesima ripartenza, il sito sarà uno spazio di riflessione girovago, che peregrina tra gli incroci di una comunicazione pervasiva (il sito, per chi è finito qui per la prima volta, nacque per analizzare la comunicazione politica, ed era l’epoca pre-social. Un millennio fa, insomma), facendo i conti con le bizzarrie di questa fase storica.

E il peregrinare vuole infilarsi in un’informazione sempre troppo schiacciata sul “macro” delle vicende e che lascia per strade le cose più importanti: i dettagli. Perché, del resto the devil is in the detail.

Ecco, Sfera pubblica sarà questo luogo virtuale, da riempire di tante cose interessanti senza l’ossessione dei like ma con lo spasimo per instillare dubbi e nuove riflessioni. Non solo sulla comunicazione. O forse sì, visto che tutto è comunicazione.