Vela, campionato italiano d’altura, iscrizioni chiuse a quota 46. A sorpresa arriva Hurakan

Sarà con ogni probabilità la regina della manifestazione per la mole, le performance e il prestigio del suo equipaggio e, come tutte le prime donne, si è’ fatta attendere. Stiamo parlando di “Hurakan”, il TP52 di Marco Serafini che si è’ iscritto all’ultimo momento alla “Delta Motors Cup – Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura”.

Un “bel colpo” per gli organizzatori della manifestazione perché, oltre ad essere portacolori del Club Vela Portocivitanova, questo “missile del mare” vanta un titolo iridato, conquistato nel 2013 e, almeno sulla carta, sarà uno dei protagonisti della corsa allo scudetto.

Ad eccezione di Tommaso Chieffi, il resto del team a bordo sarà praticamente lo stesso del glorioso mondiale di due anni fa. L’unico cambio da segnalare riguarda il timone, che passerà nelle mani dell’armatore con Michele Regolo, laserista olimpico a Londra 2012, schierato come tattico.

E mentre Hurakan sta navigando da Palma de Mallorca, dove fa base, alla volta di Civitanova Marche, oggi il comitato organizzatore ha ufficialmente dichiarato conclusa la campagna iscrizioni. Dal Molo Nord arrivano dichiarazioni di grande soddisfazione per le 46 imbarcazioni che hanno aderito alla manifestazione (23 nel gruppo A e 23 nel gruppo B): “Si tratta del numero di barche più alto delle ultime 5 edizioni” sottolinea Cristiana Mazzaferro, presidente del Club Vela Portocivitanova. “I ritardatari che volessero aderire – aggiunge Mazzaferro – da oggi potranno farlo pagando una maggiorazione del 30 per cento della quota iscrizione e, in ogni caso, richiedendo il consenso del comitato organizzatore”.

Massimiliano Morelli

Informazioni su Massimiliano Morelli

In giro si dice che sia sempre meglio fare il giornalista che lavorare ma lui, Massimiliano Morelli, preferisce fare il padre specie quando si guarda attorno e trova esaltati della comunicazione, miracolati della professione, colleghi che scrivono qual è con l'apostrofo convinti però d'essere la reincarnazione di Montanelli. Scrive di sport, dicono in maniera romanzata. Una volta per togliersi lo sfizio ha mandato a dieci testate altrettanti c.v. col suo nome, altri dieci simulando d'esser donna procace e altri dieci camuffando il cognome, fingendosi figlio d'un padre vecchia firma del giornalismo. Gli sono arrivate venti risposte per presentarsi su trenta. Peccato non sia donna procace né figlio di grande firma.