Cosa è successo nell’attentato al Parlamento di Tunisi?

Ostaggi all’interno del Museo Nazionale del Bardo

Nella tarda mattinata di ieri, 18 marzo, alcuni uomini armati hanno sparato diversi colpi da arma da fuoco fuori dall’edificio del Parlamento di Tunisi e poi hanno fatto irruzione nel vicino Museo nazionale del Bardo (vedi mappa sotto) dove hanno tenuto in ostaggio centinaia di persone, tra cui almeno 100 italiani tutti, probabilmente, turisti in viaggio sulla Costa Fascinosa.
Costa Crociere, in un post su Facebook, ha fatto sapere che attualmente la nave ha abbandonato il porto di Tunisi senza 13 dei passeggeri registrati.

Durante l’attacco, sono morte 19 persone di cui 17 turisti stranieri più l’autista di un autobus e un agente, entrambi di nazionalità tunisina. Il primo ministro della Tunisia Habib Essid ha confermato anche la presenza di diversi feriti, 44 per la precisione.

*** aggiornamento ore 15 del 19 marzo ***

I bilancio della strage di ieri a Tunisi è di 23 morti, 18 dei quali turisti stranieri e 5 tunisini, e
48 feriti (11 italiani) . Molto grave un ferito italiano, due connazionali disperse.

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In un discorso alla tv nazionale il primo ministro ha specificato, inoltre, che tra i morti ci sono cittadini di nazionalità italiana, spagnola, francese, polacca, giapponese, colombiana e australiana. Sui cittadini italiani coinvolti, al momento, non si hanno informazioni precise. Secondo quanto riferito da fonti dell’ambasciata italiana a Tunisi, le vittime italiane sono quattro, cui si aggiungono cinque feriti. Nella mattinata di oggi, giovedì 18 marzo, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha però precisato che al momento si può parlare con certezza di due vittime e due dispersi.

Tra le vittime del blitz dei corpi speciali tunisini ci sono anche due dei cinque terroristi autori della strage. I loro nomi sono Yassine Laâbidi, di Ibn Khaldoun, e Hatem Khachnaoui, originario della città di Kasserine.

Su Twitter i sostenitori dello stato islamico esultano per l’attentato e anche i media locali attribuiscono la strage ad una cellula jihadista legata all’Isis, ma di fatto non c’è stata ancora una rivendicazione e altre fonti attribuiscono l’attacco terroristico al gruppo di Ansar al-Sharia.

Ansar al-Sharia è un’organizzazione fuorilegge fondata nel 2011 da Seifallah Ben Hassine, conosciuto anche con il nome di Abou Iyadh. Il gruppo si è formato dopo che la Rivoluzione dei gelsomini a Tunisi, che di fatto ha dato il via alla primavera araba, aveva permesso la liberazione del cosiddetto “Gruppo di Milano” , tutti tunisini jihadisti della prima ora arrestati in Italia negli anni duemila e poi espulsi.