Sblocca Italia: sì della Camera, ora passa al Senato

Pubblicato il da

Si parla ormai da mesi del decreto Sblocca Italia. Appena giunto il sì della Camera, ora passa al Senato. Vediamo di cosa si tratta e perché e in cosa potrebbero cambiare le sorti del Paese. Proposto in estate dal Governo Renzi e poi divenuto d.l. a tutti gli effetti dopo la firma del Presidente della Repubblica, ecco cosa prevede veramente lo sblocca Italia.

Le polemiche sono in agguato ad ogni ora, se ne evidenziano i limiti ma anche i pregi ma tutto questo non aiuta nel capire di cosa si tratta nella realtà. Analizziamone dunque i contenuti.

Il decreto, di fondo, tenderebbe a sburocratizzare alcune importanti pratiche amministrative, soprattutto quelle rivolte alle grandi opere: ecco dunque uno snellimento degli iter per rientrare nei parametri europei di efficienza della P.A.Sono dieci i paragrafi dello Sblocca Italia ed ognuno riguarda un tema specifico. Analizzziamoli.

Sblocca cantieri e sblocca Comuni 

Si parte dallo  Sblocca Cantieri, che si propone l’obiettivo di semplificare le procedure per l’ultimazione delle grandi opere già avviate. Lo stanziamento è di circa 3,8 miliardi di euro. La normativa prevede la creazione di nuovi posti di lavoro.

Secondo punto del decreto è lo Sblocca Comuni , senza dubbio un aiuto per i piccoli centri. Qui lo stanziamento totale è di 1,3 miliardi di euro più 10 miliardi per la rete autostradale, ed 1 miliardo perla manutenzione delle strade e delle ferrovie.

Banda Larga

Il terzo paragrafo, lo Sblocca Reti si riferisce al  comparto comunicazioni, dunque sviluppo della banda larga e ultralarga in tutto il paese e agevolazioni fiscali per interventi infrastrutturali di privati.

Porti e dissesto idrogeologico

Passiamo allo Sblocca Porti, per un miglioramento appunto dei porti e della navigabilità.  Ecco quindi un piano di ristrutturazione delle aree portuali più arretrate, Il quinto punto, tra i più importanti è quello del dissesto idrogeologico. Lo Sblocca Dissesto, infatti,riguarda gli interventi per le catastrofi alluvionali, anche alla luce dei notevoli cambiamenti climatici. Qui sono destinati per circa 570 cantieri, 650 milioni, e  104 nel sud Italia con altri 480 milioni di euro.

Fa discutere poi lo lo Sblocca Burocrazia, parte integrante di tutto il decreto legge, dove sono previsti ben 6 miliardi di euro  per defiscalizzazione, bancabilità dei progetti, potenziamento dell’operatività della Cassa depositi e prestiti e, soprattutto, esemplificazione normativa per l’accesso ai fondi europei. Segue lo Sblocca Edilizia, altro punto cardine del decreto, che concerne efficientamento energetico degli edifici e adeguamento antisismico.

In vista di Expo 2015 lo Sblocca Export

Ecco poi lo Sblocca Export, elemento fondante delle piattaforme e-commerce e altra punta di diamante dello Sblocca Italia. Destinato alle Pmi riguarda sia l’incentivazione del Made in Italy sia la possibile visibilità che l’Italia potrà avere in vista di Expo 2015.  Anche qui più fondi europei per l’agroalimentare e le eccellenze italiane.

Polemiche sullo Sblocca Bagnoli e Sblocca Energia

Si dicate molto per lo Sblocca Bagnoli causa di uno scontro tra governo ed istituzioni locali, che ha portato al commissariamento della Giunta in merito alla questione Bagnoli per gli interventi di bonficia nell’ex zona siderurgica di Italsider, a Napoli. Ultimo punto del decreto è lo Sblocca Energia: si tratterebbe  di investire 17 miliardi sul geotermico, come anche su petrolifere e stabilimenti di gas naturale. Ma quanto sarebbe in linea con il protocollo di Kyoto?

La parola ora, al Senato della Repubblica.

 

ipse dixit

Alfano parla di carcere per chi sceglie l’utero in affitto. Ma il ministro lo sa che in Italia questa pratica è già vietata dalla legge 40? continua

Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle unioni civili
21 aprile 2015 | Giovedì 23 aprile – ore 18,00 Libreria Ibs Via Nazionale, 254 – Roma Presentazione del libro “Il Creasogni” di Simone...