Così Salvini vuole “prendersi” il centrodestra

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In apparenza Matteo Salvini sta semplicemente riproponendo il solito armamentario comunicativo della Lega Nord, con una versione soft del “celodurismo” della prima ora. Ma le cose, in realtà, potrebbe essere diverse: il Carroccio punta a “prendersi” il centrodestra, inclusi gli elettori più sensibili alle sirene dei toni populisti.

Nelle ultime settimane, infatti, ha compiuto tre azioni rilevanti:

  • ha attaccato le politiche sull’immigrazione, mettendo in particolare nel mirino la missione Mare Nostrum nel mirino;
  • è tornato a parlare delle tasse, minacciando la marcia dei bastoni a Roma (sempre meglio dei fucili di Bossi);
  • ha avanzato una proposta “rivoluzionaria” per il Carroccio, aprendo alla creazione di una Lega Sud.

Il segretario leghista è l’unico ad aver vissuto il risultato delle Europee con soddisfazione per la crescita dei voti, ma soprattutto per aver intuito un’evoluzione del quadro politico: lo smottamento nell’elettorato di centrodestra a vocazione populista.

Lega Nord a 5 Stelle.

L’appeal del Movimento 5 Stelle è drasticamente calato e una buona parte dell’elettorato grillino, specie al nord, ha un passato da elettore leghista. Dunque, il nuovo corso di Salvini cerca di intercettare il malcontento degli elettori anti-euro e anti-casta, che rischiano di restare privi di rappresentanza. Del resto alcune istanze leghiste non sono così lontane da quelle dell’ex comico, specie quando si parla di Europa, legame con il territorio e (ora) anche di immigrazione, basti pensate alle campagne di Grillo su tubercolosi ed Ebola.

Il segretario della Lega, peraltro, ha sempre parlato con cautela e rispetto del M5S, quasi per non irritare gli elettori. In questa fase Salvini sta cercando l’assalto per riconquistare il terreno perduto negli ultimi mesi della gestione Bossi.

I berlusconiani e la Lega Sud? 

C’era un tempo in cui Lega e Forza Italia (o Pdl) apparivano alleati indissolubili. Salvini ha cambiato rotta, spiegando che con Silvio Berlusconi non ci sono margini di dialogo. Insomma, se prima il Carroccio faceva da “donatore di sangue” (o meglio, di voti) al Cavaliere, l’attuale segretario ha in testa un progetto diverso: conquistare i consensi berlusconiani, con messaggi concentrati sul “basta tasse” e “più autonomia al nord”. In questo modo l’obiettivo di raggiungere la doppia cifra alle elezioni non è più una mera utopia.

In questo quadro, infine, rientra il piano per creare una Lega Centro e una Lega Sud, ossia due organizzazioni federate che possano diffondere il verbo leghista, condito in salsa territoriale. Ma per realizzare il progetto, il volto “nordista” di Salvini risulta controproducente: per quanto possa evitare polemiche anti-meridionaliste, è sempre identificato come il portabandiera del Carroccio. Quindi meglio affidarsi a “leader locali”, a patto che sappiano comunicare le parole d’ordine: no euro, basta tasse e stop immigrati.

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