Scozia e Catalogna: l’indipendenza è in corso


Quale sarà il futuro europeo di Scozia e Catalogna? Molte le domande per due Paesi che puntano all’indipendenza con metodi alquanto differenti.

José Manuel Barroso definiva l’adesione dell’Ue alla Scozia, solo a Febbraio scorso la cosa “estremamente difficile” se non impossibile. In caso di vittoria infatti, la domanda dovrebbe ottenere il si di tutti e 28 gli Stati membri.

Ecco che il 18 settembre è arrivato, data fatidica in cui il referendum sull’indipendenza avrà luogo e la Catalogna manifesta la propria invidia. Si terrà infatti questo giovedì in Piazza, una dimostrazione per convincere il governo spagnolo ad accettare anch’esso un referendum. L’UE ha specificato che di fatto la Catalogna, seppure indipendente, resterebbe esclusa dai Trattati Comunitari, poichè già parte di uno degli Stati membri. Si tratta effettivamente di una questione di politica interna, che ha però riacceso animi e speranze per il Nordest della Spagna.

Perchè giovedì 11settembre? E’ stata scelta questa data poichè i nazionalisti commemorano  la presa di Barcellona da parte delle truppe franco-spagnole durante la Guerra di successione del 1714. Indica dunque la fine dell’autonomia catalana. Senza dubbio tra i motivi più pratici, dopo l’inizio della crisi spagnola, vi è la mancata indipendenza sul controllo delle imposte, oltre il fatto che i 7,5 miliioni di persone che richiedono l’autonomia, sono da sempre legatissimi ad una matrice culturale e idiomatica di natura strettissima.

Laura Petringa

Informazioni su Laura Petringa

Addetta stampa, parte dalla finanza e passa poi nel turbinìo del mondo politico. Redattrice viaggi di Libero.it, tornata alla passione originaria si occupa ora di eventi, teatro, musica e arte: le sue passioni. Sommelier, è amante del buon cibo e della moda in tutte le sue forme.