Ntv: perchè Italo rischia la chiusura

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Sembra inarrestabile la crisi che sta toccando Ntv, Nuovo Trasporto Viaggiatori, conosciuto dai più come Italo. Nonostante un aumento del fatturato la società non rientra con i costi ed ecco che ben Trecento dipendenti rischiano la mobilità.  Il gruppo, che doveva essere un fiore all’occhiello dei trasporti italiani, e che in qualità lo è, è stato fondato, tra gli altri,  da Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle quasi 8 anni fa. Otto anni in cui tutto sembrava andare perfettamente, finchè la crisi non ha toccato anche questa eccellenza tutta italiana con perdite in soli due anni di 156 milioni di euro ed un debito di 781 milioni di euro. Tra le cause anche la fine del regime tariffario agevolato, una novità introdotta con il decreto competitività, che porterà così una fuoriuscita di 15- 20 milioni di euro nonchè fra i provvedimenti, anche il taglio degli sconti sulla bolletta dell’energia elettrica.Tutto questo mette a repentaglio la sopravvivenza della compagnia, e certo non è una buona notizia per più di 6 milioni di passeggeri che sono soliti prendere Italo.

Il confronto con Alitalia

Il confronto con Alitalia nasce spontaneo, e, di contro, anche la volontà di non far fallire un vero e proprio fiore all’occhiello delle aziende italiane. A tale proposito un ottimo paragone su Wired ci spiega la differenza di trattamento con quella che è l’ex compagnia di bandiera e i suoi 970 esuberi ( Perchè Italo è più importante di Alitalia ).

Il tweet di Gasparri infiamma gli animi

L’ultima stoccata arriva dal vice presidente del Senato Maurizio Gasparri, che in un tweet attacca la compagnia. “Italo treno ma che promozioni, presto chiuderete” e poi “siete quasi falliti, rischioso comprare i biglietti venduti da Della Valle e Montezemolo”. Ntv ha subito risposto con una nota a tono : “Ntv  ha dato mandato ai propri legali di assumere ogni opportuna iniziativa nei confronti del vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri, autore di sconcertanti e reiterate dichiarazioni, a tutela della propria immagine e soprattutto di quella degli oltre 6 milioni di passeggeri che nonostante la sorprendente posizione contraria assunta da un’alta carica istituzionale, hanno scelto e continueranno a scegliere Italo”.

La salute dell’azienda e l’incontro con i sindacati

Il Presidente di Nt, Antonello Perricone,  è stato interrogato sulla salute dell’azienda e spiega fiducioso: «Quest’anno supereremo i 6,5 milioni di viaggiatori. Siamo soddisfatti di come stia andando la domanda del mercato verso di noi. Abbiamo però, e questo è innegabile, problemi di regolazione del settore, con una politica che ha varato la liberalizzazione ma poi l’ha abbandonata in mezzo al guado, senza assicurare un arbitro che vigilasse sulla parità di condizioni di accesso al servizio. Lottiamo contro una cultura di larghi settori della politica che agli indubbi benefici della concorrenza preferisce il monopolio, più controllabile, piuttosto che un mercato aperto e trasparente, a tutto vantaggio di chi acquista. E abbiamo un costo del pedaggio che incide moltissimo sui margini, e sulla cui oscura determinazione abbiamo già presentato un esposto all’ Authority. Una cosa però deve essere chiara: nonostante i tanti ostacoli e regole del gioco che cambiano (in peggio) ogni giorno, Ntv non molla». A breve un incontro con i sindacati, che dovrebbero rispondere e salvaguardare questa eccellenza italiana, non meno di altre, a rischio chiusura.

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