Calciomercato: tra promossi e bocciati, ecco i voti per le venti di Serie A

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Primo settembre, ore 23:00. Suona il gong, chiude il mercato. Loro comprano e vendono, noi diamo i numeri.

Milan: 7,5

Ecco il condor Galliani. L’Ad rossonero ha inventato una sessione estiva da capogiro, risparmiando sugli ingaggi e convocando alla corte di Inzaghi campioni di primo livello da non dare per assoluti “bolliti”.

Le conferme di quanto detto si sono viste già nella prima giornata. Alex un muro, Menez capace e voglioso, Diego Lopez si presenta ai suoi nuovi tifosi parando un rigore, Armero vola sulla fascia. Torres può ancora dare tanto, ha solo bisogno di sentire delle responsabilità sulle spalle. Memori di Madrid e Liverpool?

Riscattati Poli, Saponara e Albertazzi, Agazzi a parametro zero, (ri)preso Ramì. Fuori in tanti, dai bad boys Balotelli e Taarabt passando per Kakà, Emanuelson, Matri in prestito così come Binho, Constant in Turchia. Dubbi sulle formule (prestito secco) per Armero e Van Ginkel. Ottimo l’acquisto last minute di Bonaventura dopo la telenovela Biabiany, con Zaccardo antagonista indiscusso. Unica pecca che fa saltare l’otto in pagella, la cessione di Cristante. Ma se il giocatore voleva andar via…

Juventus: 6,5

Morata e Coman i pezzi pregiati, buono Evra per l’esperienza. Pereyra dall’Udinese darà una mano così come Romulo, ottimo nei cinque di centrocampo, ammesso e non concesso che Allegri non cambi modulo in itinere…Sarebbe stato meglio puntare su un centrale di difesa a mio avviso: Barzagli, Chiellini e Bonucci non potranno tirare avanti la carretta in eterno. L’acquisto migliore? Non aver venduto Vidal.

Roma: 7+

Garcia perde Benatia ma accoglie Manolas, Astori e Yanga-Mbiwa al centro della difesa. I giallorossi la spuntano per Iturbe, contano sugli anni europei di Cole e Keita, sperano in Uçan, si coprono a sinistra con Emanuelson. Ottimo l’aver confermato il centrocampo, fulcro e perno della squadra. Si punta allo scudetto. In Europa sarà dura: un gran difensore avrebbe fatto comodo e, checché se ne dica, con la cessione di Benatia la Roma dietro perde parecchio. Restano i claps per Sabatini&Co, sempre attenti e lungimiranti.

Inter: 7-

Vidic dà solidità alla difesa, Osvaldo ha voglia di rivincite italiane. Dodò in prospettiva, M’vila e Medel fortificano il centrocampo per l’immediato. Sarebbe stato necessario ingaggiare una prima punta esperta a buon prezzo data la partenza di Milito. I nostalgici avranno sperato nel ritorno di Eto’o che invece si è accasato all’Everton.

Napoli: 5+

Koulibaly non basta per completare il reparto difensivo, dubbi sull’out di destra. Con Zapata in rosa serviva veramente un vice Higuain? Si sperava in Fellaini, è arrivato De Guzman. C’è perplessità e delusione nell’aria di Napoli. E senza Champions…

Fiorentina: 5,5

Ottima la scelta di puntare su Babacar, buono l’acquisto di Marko Marin. Dubbi su Richards, per il resto nessun nome importante. Il gap con le big rimane e il ginocchio di Rossi fa ancora crack…

Lazio: 6,5

Non è sufficiente una partita per bocciare De Vrij, Djordevic darà soddisfazioni così come Parolo. Buono l’aver resistito alle sirene straniere per Keita e Candreva. In difesa qualcosina in più avrebbe fatto comodo. Della serie, Basta non basta…

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre ma, per quanto riguarda le restanti tredici, ci limitiamo a promosse o bocciate. Che la discriminazione calcistica abbia inizio:

Atalanta: bocciata, brutto colpo perdere Bonaventura al fotofinish.

Cagliari: bocciato. Nel giro di sei mesi sono stati fatti fuori Nainggolan, Astori e Pinilla.

Cesena: bocciato. E’ stato fatto troppo poco per restare in A.

Chievo: promosso. Riscattata la seconda metà di Paloschi, preso Maxi Lopez. Birsa, Isco e Botta per il centrocampo. Ottimo l’innesto di Gamberini dietro.

Empoli: rimandato. Buoni Vecino e Laxalt, poche cessioni. A fine stagione vedremo se Tavano e Maccarone basteranno…

Genoa: promosso. Matri, Rosi, Lestienne, Pinilla,Iago, Roncaglia: secondo noi i giallobù arriveranno almeno tra le prime dieci.

Palermo: bocciato. Discorso simile a quello del Cesena. Con un Herandez in meno.

Parma: bocciato. Troppi addii, troppi pochi acquisti di qualità.

Sampdoria: promossa. Buoni Bergessio e Silvestre, nessuna cessione importante, Mustafi a parte.

Sassuolo: promosso. Peluso, Vrsaljko, Pavoletti, Consigli e Taider. Tenuti Zaza e Berardi. Squinzi fa mercato.

Torino: bocciato. Fuori Immobile  e Cerci, dentro Quagliarella e Amauri. Fate un po’ voi…

Udinese: promosso. Buono Thereau così come Riera. Le svariate cessioni sono state rimpiazzate con altrettante scommesse. In prefetto stile bianconero.

Verona: promosso. Dopo aver monetizzato con Iturbe arrivano Christodoulopulos, Ragatzu, Brivio, Nenè, Tachtsidis, Nico Lopez, l’ex Barcellona Marquez e l’eterna promessa Saviola. Solo applausi.

 

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Leonardo Mazzeo

Informazioni su Leonardo Mazzeo

Leonardo sogna di diventare uno scrittore. Poi si sveglia e studia diritto. Nel tempo libero. Per il resto della giornata pensa, legge, mangia, fuma, scrive pensa, beve, pensa. Ultimamente finge si saper suonare la chitarra. C'è chi lo definisce un sognatore, un poeta, un eterno innamorato. Lui preferisce definirsi molto più umilmente un coglione. La verità, probabilmente, è nel mezzo. In poche parole, è un mezzo coglione.
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