Se Facebook ci obbliga a scaricare Messenger

Pubblicato il da

Messenger diventa obbligatorio. Senza se e senza ma. Già dallo scorso aprile, Mark Zuckerberg ha manifestato la sua voglia di separare le piattaforme mobili dall’attività classica del social. Questa App di Facebook, che molti Iphone hanno istallato in automatico è effettivamente efficiente, ma si trattava in precedenza di una alternativa al messaggio privato, dato direttamente dal social.Ora questa possibilità è molto più remota e se ancora non avete sul vostro dispositivo la nuova iconcina blu potete considerarvi dei privilegiati.

Messenger di facebook

Nonostante la gratuità della nuova applicazione molti utenti non sono infatti contenti di dover dividere le due cose, complice tra l’altro la fusione di Zuckerberg con Whatsapp. Aggiornando però sui vostri telefoni l’App del social più diffuso, ecco che appare l’obbligo imminente di scaricare Messenger, pena l’impossibilità di comunicare in privato.

La preoccupazione maggiore va senza dubbio sul rispetto della privacy, poichè l’utente deve dare un assenso a tutta una serie di funzioni dell’app, e tra le meno amate vi è l’accesso alla fotocamera in qualsiasi momento e la possibilità per l’app di utilizzare i contatti dell’utente.

Gli utenti iOs,  hanno invece la possibilità di accettare o meno ogni singola funzione.In realtà non c’è da preoccuparsi, poichè il monitoraggio è identico a quello richiesto da servizi che utilizziamo giornalmente quali Whatsapp; l’unica cosa che si richiede è la lettura attenta delle condizioni. Grosso problema però è quello della batteria, specie per gli Iphone poichè pare che l’applicazione, che si apre direttamente ogni qualvolta inviamo un messaggio privato, richieda continuamente di attivare le notifiche, facendo perdere così gran parte dell’energia, spesso già precaria in alcuni dispositivi mobili.

Se proprio volete evitarlo però una possibilità resta, ed è quella di limitarsi alla versione Web mobile del social, alquanto scomoda.

ipse dixit

Alfano parla di carcere per chi sceglie l’utero in affitto. Ma il ministro lo sa che in Italia questa pratica è già vietata dalla legge 40? continua

Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle unioni civili
21 aprile 2015 | Giovedì 23 aprile – ore 18,00 Libreria Ibs Via Nazionale, 254 – Roma Presentazione del libro “Il Creasogni” di Simone...