Legia Varsavia escluso dai playoff di Champions, Celtic ripescato

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Avete presente quel momento in cui un una squadra, tutti i giocatori, allenatore, presidente, sostenitori vari, giornali, blog e tifosi sanno di avere la qualificazione in tasca? Sì dai, quando il margine è netto, quando nemmeno un miracolo salverebbe l’altra squadra, quando fare sei goal in cinque minuti non basterebbe comunque per passare il turno.

I tifosi del Legia Varsavia lo hanno vissuto, quelli del Celtic lo hanno accusato disperando.

Poi, è successo. C’era solo un modo, una remota possibilità, un incredibile, quasi inconcepibile errore per buttare all’aria una qualificazione sudata e meritata sul rettangolo di gioco.

Dopo il 4-1 dell’andata, ottenuto tra le mura amiche, al Legia bastava evitare di subire un ipotetico 3-0 al Celtic Park per assicurarsi il passaggio ai playoff.

Non c’è stata storia, al ritorno i polacchi sono riusciti addirittura ad espugnare il Celtic Park con un netto 0-2. La partita era chiusa, la qualificazione era in tasca, chiusa e sigillata, pronta per l’urna di Nyon ma…

Minuto 86′. Henning Berg, mister danese alla guida della compagine polacca, decide di giocarsi l’ultimo cambio. Fuori il numero 33 Żyro, dentro, con il numero 19, Bartosz Bereszyński.

Tutto nella norma, a parte il fatto che Bereszyński stesse ancora scontando la squalifica rimediata nell’ultima edizione dell’Europa League per condotta violenta. Errore imperdonabile. Il Celtic ha fatto ricorso, la giustizia il suo corso, mister Berg la sua corsa per evitare l’ira dei tifosi.

La Uefa ha accolto il reclamo ed è stata assegnata al Celtic la vittoria a tavolino per 3-0.

Guarda caso, proprio il risultato che serviva agli scozzesi per passare il turno. Festa grande a Glasgow, delusione e rancore in quel di Varsavia.

Che poi, tra l’altro, due anni fa al Celtic era successo qualcosa di molto simile: due anni fa il club scozzese venne ripescato in Europa League dopo aver perso contro il Sion poi escluso dalla coppa, reo di aver messo in campo cinque giocatori non eleggibili.

Morale della favola: quando è previsto un incontro di calcio , a maggior ragione se contro il Celtic, meglio controllare la lista dei convocati ed evitare non schierare giocatori squalificati o non eleggibili.

Il campo non perdona. La Uefa nemmeno.

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Leonardo Mazzeo

Informazioni su Leonardo Mazzeo

Leonardo sogna di diventare uno scrittore. Poi si sveglia e studia diritto. Nel tempo libero. Per il resto della giornata pensa, legge, mangia, fuma, scrive pensa, beve, pensa. Ultimamente finge si saper suonare la chitarra. C'è chi lo definisce un sognatore, un poeta, un eterno innamorato. Lui preferisce definirsi molto più umilmente un coglione. La verità, probabilmente, è nel mezzo. In poche parole, è un mezzo coglione.
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