Cosa significa recessione tecnica?

I dati dell’Istat sulla crescita del nostro Paese, decrescita in questo caso, campeggiano a caratteri cubitali su tutti i media. “L’Italia in recessione tecnica”, “Dati peggiori degli ultimi 14 anni”, “La Borsa crolla” sono sintesi di quello che gli italiani non avrebbero voluto sapere, soprattutto durante le ferie.

Ma come è possibile che un Pil negativo di solo 0,2 punti percentuale possa gettare nuovamente nel panico il governo e tutti i cittadini che, speranzosi, credevano di dover utilizzare la parola crisi solo sulla Settimana enigmistica alla definizione “4 orizzontale: l’abbiamo lasciata alle spalle”?

Facciamo un po’ d’ordine, tra gufi, pigs e nuovi animali di uno zoo che non ci è familiare. L’Italia non cresce, è un dato. La statistica ci dice che nel primo trimestre dell’anno il Pil è sceso su base congiunturale dello 0,1% mentre nel quarto trimestre 2013 si è registrato un aumento dello 0,1%. Teoricamente, dopo due trimestri di crescita con il meno davanti si può parlare di “recessione tecnica”. Parolone che sembrano utilizzate da professoroni in cattedra e che incutono un timore reverenziale, come se fosse la nostra maestra delle elementari con il righello in mano a pronunciarle. Abituiamoci. Nell’era dell’Hi-tech, anche la “recessione”, il “default” (o fallimento se siete dei puristi della lingua) diventano “tecnici”.

Ma esattamente di cosa si sta parlando? Si definisce “recessione tecnica” la situazione in cui il Pil reale diminuisce per almeno due trimestri consecutivi (primo trimestre del 2014: -0,1% rispetto al quarto trimestre del 2013 e nel secondo trimestre del 2014: -0,2% rispetto al primo trimestre del 2014). Diversa la recessione economica, cioè quando la variazione del Pil rispetto all’anno precedente è negativa di almeno un punto percentuale (inferiore all’1% si parla di crisi economica).

Una teoria o legge economica rispolverata dai libri che crea il panico, fa impennare lo spread e crollare le Borse? Si, più o meno.

Perché i media continuano a sottolineare la gravità di quella che è per tutti gli studenti di economia al primo anno un postulato? Questa è una delle domande alle quali gli italiani potrebbero dedicarsi sotto l’ombrellone, con la solita Settimana enigmistica. Forse questa volta alla definizione 15 orizzontale “Getta nel panico Paesi interi” la risposta potrebbe non essere “default”, ma “quotidiano”.