La lezione del comandante Schettino? Una notizia “a metà”

La notizia è particolarmente allettante: Francesco Schettino il tristemente famoso  comandante della Costa Concordia in cattedra all’Università La Sapienza per una Lectio Magistralis sulla gestione del panico.
La vicenda è saltata fuori stamane dal quotidiano La Nazione con un articolo a firma di Matteo Alfieri e subito ripresa da tutti i principali quotidiani e agenzie di stampa italiani scatenando le ire del Rettore Luigi Frati e del ministro dell’Istruzione Stefania GianniniDi seguito i titoli di alcune testate nazionali:

AGENZIA ANSA

IL MESSAGERO

IL GIORNALE

HUFFINGTON POST ITALIA

Questi i primi risultati di Google con la query “francesco schettino”:
Francesco Schettino Google
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Sdegno e ironia hanno accompagnato l’episodio sui social: il contrasto tra la figura mediatica del ‘comandante fuggitivo’, del ‘torni a bordo’ con quella di ‘esperto’ nella gestione del panico è effettivamente particolarmente efficace. Qualcuno è addirittura giunto a chiedere al ministro Giannini, tramite una petizione on line, di prendere provvedimenti nei riguardi degli organizzatori del seminario. A suggerire la risposta dei lettori è stato inevitabilmente il frame costruito dalle parole ProfessoreLezioneLectio MagistralisInsegnanteDocente.   
Ma è questo quello che è accaduto?
Alcuni elementi suggerirebbero quantomeno di essere cauti. La notizia emerge infatti con enorme ritardo: l’incontro si è tenuto lo scorso sabato 5 luglio nell’ambito dei seminari organizzati dal Master in Scienze Criminologiche e psicopatologico-forensi e dal Centro sperimentale cineteatrale di criminologia presso il Circolo Aeronautica Casa dell’Aviatore V.le dell’Università 20 dal titolo “Dalla scena del crimine al profiling“. Non si comprende come mai una notizia così rumorosa potesse essere tenuta in latenza tutto questo tempo. Possibile che la platea degli studenti non avesse fatto circolare prima immagini e commenti della lectio magistralis e scatenato così la bufera mediatica di cui siamo spettatori oggi?
Il titolo del seminario è “Ricostruzione dell’evento critico della Costa Concordia con l’aiuto della Grafica in 3D” a cura dell’Ing. Ivan Paduano della Sapienza Università di Roma. Il programma presenta poi il comandante Francesco Schettino come commentatore. 
Intervistato dalla rivista Wired il direttore del Master, il prof. Vincenzo Mastronardi,  ha ridimensionato molto la vicenda:

“Non si è trattato di alcuna lectio magistralis – racconta da Roccaraso, dove oltre tutto non ha connessione e dice di non aver del tutto compreso cosa si stia  scatenando – e l’intervento di Schettino è stato brevissimo, a commento di una ricostruzione in 3D dell’incidente. Oltre tutto, c’è una differenza fra invitare una persona e chiamarla per partecipare in un contesto scientifico. L’abbiamo interpellato per dire la sua, non abbiamo promosso l’evento. Insomma, ci interessava come protagonista di quel tragico fatto“.

Anche solo leggendo il programma degli eventi emerge con evidente chiarezza la discrasia tra i titoli roboanti circolanti in rete e il ruolo marginale dell’ospite. 
Dobbiamo parlare dunque di bufala o di semi bufala?
Credo che la riflessione vada rivolta altrove, al modo in cui anche fonti autorevoli hanno trattato la vicenda, creando nei lettori rappresentazioni poco aderenti alla realtà, alla ‘utilitaristica’ rincorsa alla notizia, al ruolo sempre più marginale della ‘verità contingente’ mediante il controllo e l’accertamento delle fonti.
Schettino non è un professore, non è un insegnante, non ha tenuto alcuna ‘lectio magistralis’, non ha tenuto alcuna lezione, ma ha semplicemente commentato la ricostruzione in 3D dell’incidente di cui è stato tra i protagonisti. Giusto? sbagliato? La cronaca dovrebbe fermarsi qui e non istigare inutili reazioni di polemica con il solo scopo di generare traffico e quindi… pubblicità.
Matteo Servilio

Informazioni su Matteo Servilio

Nato nel'81 in un bucolico paesello abruzzese. Ha passato gli ultimi anni di vita a spiegare ai suoi familiari il significato della sua laurea in semiotica. Attualmente è dottorando in linguistica generale. Crede nella reincarnazione e spera un giorno di rinascere nei panni di Martin Seamus McFly, per andare a spasso nel tempo a bordo di una DeLorean.