Le esagerazioni sulla tempesta solare

Tremate gente, tremate: sul mondo sta per abbattersi una tempesta solare dagli effetti catastrofici. La notizia circola ormai da qualche giorno e i giornali più importanti ne danno un ampio risalto, intervistando gli esperti che hanno lanciato l’allarme.

Ovviamente nessuno può smentire il possibile arrivo della tempesta solare, in quanto si tratta di un fenomeno naturale (che peraltro ci terrorizza per il possibile black out elettrico, non perché sterminerà la popolazione). Il problema è un altro: l’evento – per ammissione degli stessi esperti – può avvenire domani come tra 100 anni. Un po’ Come prevedere che prima o poi la razza umana si estinguerà, ma non sappiamo quando accadrà di preciso se tra un secolo o tra un millennio. Diciamo un’ipotesi alquanto generica.

Insomma, l’allerta non può essere catalogata alla voce “notizie bufala”, perché nei fatti non è così: magari domani arriva davvero. Tuttavia, appare abbastanza pretestuoso (o anzi funzionale alla strategia adottata) che venga rilanciata con titoli apocalittici, tanto che a chi non legge l’intero articolo viene la voglia di farsi subito il segno della croce per consegnarsi in pace all’aldilà.

Il motivo per cui l’informazione viene rilanciata è abbastanza semplice: nell’era dei social network è una straordinaria fonte “acchiappa-click“. Perché del resto la comunicazione oggigiorno funziona in questo modo e qualche domanda andrebbe posta sulla ragione di questa dinamica (su Sfera pubblica è stato fatto qui).

Anche la persona più restia di fronte a certe news, viene incuriosito e clicca, incrementando i numeri di un sito. Del resto la notizia ha un carattere di verosimiglianza: è effettivamente possibile benché incerta nei tempi, a differenza di leggendarie bufale come la Profezia Maya, che pure tanti click ha generato…

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI