Se la Rai diventa la nuova BBC

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Cambiamenti in vista per Viale Mazzini. Organizzativi, strutturali, e’ tempo di riforme e cambiamenti.
La prima notizia, fresca di indiscrezioni, e’ la venuta di Massimo Giannini al posto di floris, virato a La7 con tanto di polemiche.
Ma la Riforma di Gubitosi e’ ben più ampia. Resistito a ben 3 presidenze del Consiglio, ecco la rivoluzione sul piano editoriale. Vediamo bello specifico cosa comporta.

Il passaggio al digitale e’ stato fondamentale e la semplificaZione avviene in realtà dietro le quinte senza nulla togliere alla specializzazione dei diversi Tg. Due sole neewsroom pronte ad accorpare la prima tg1 tg2 e Rai Parlamento, la seconda Tg3, Rai news e Tgr e Ciss meteo e web . La prima generalista, la seconda, istituzionale. Due redazioni insomma, due sole per una mole di lavoro. Come si differenzia allora l’offerta se la redazione e’ la stessa? l’arduo compito ai vicedirettori, spiega Gubitosi su L’Espresso, e che assicura non si perderà nulla in qualità.

Per l’offerta informativa Rai lavorano ben 1731 giornalisti, per un totale di 3042 dipendenti. Una vera e propria industria della cultura. La lotta si fa succulenta ed ora il totonomi sulla poltrona unica delle due neewsroom e’ aperta. Non è detto che in un secondo step, entro il 2017, il tutto divenga più omogeneo e il modello britannico prenda totalmente il sopravvento. Per ora una cosa è’ certa, Floris a La7, Giannini in Rai e un paventato Santoro a Ballaro’. C’è aria di cambiamento.

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