Caso Astori: promesso sposo della Lazio, oggi firma con la Roma

Una beffa, l’ennesima per il popolo biancoceleste sempre più inferocito, unito e compatto contro un Presidente che, bisogna prenderne atto, sembra non rappresentare più la sua squadra.

Dopo mesi di trattative con la Lazio, Davide Astori nella giornata di ieri ha rinnovato con il Cagliari. Oggi è atteso a Roma per la firma del contratto che lo legherà ai giallorossi: un quadriennale da 1,4 milioni a stagione.

La trattativa: la Lazio era da tempo sul giocatore, ma l’offerta di Lotito (6 milioni) non era abbastanza per la dirigenza isolana. Il tira e molla è andato avanti per diverse settimane. Possiamo così riassumere i contatti tra Lotito e il Cagliari:

L: “Sei”

C:”Otto”

L:”Cinque più Novaretti”

C:”Chi? Otto.”

L:”Sei”

C:”Dai, sette e mezzo”

L:”Sei”

C:”Vabbé, tieniti Novaretti. Ora ti mettiamo in attesa, c’è un altra chiamata in arrivo”

Pochi minuti dopo…

L:”Sei”

C:”E’ della Roma”

L:”Sei stronzo, mo’ che gli dico ai tifosi?”

E così Walter Sabatini, proponendo un prestito oneroso di 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 6, ha soffiato il centrale alla Lazio che ora, come trapela dalle parole di un imbarazzatissimo Igli Tare, non sa veramente che pesci pigliare (scusate la rima, non era voluta).

Ecco le parole del DS biancoceleste: “Ieri alle 12 avevamo un accordo col calciatore e la società Cagliari, poi Astori mi ha chiamato dicendo che era in confusione perché gli era arrivata la voce che avevamo mollato l’interesse. Tutto falso – ha spiegato il ds -. Siamo stati corretti, non è come hanno detto i giornalisti. La Roma? Non è vero che è fatta, non ha firmato. L’unica cosa certa è il rinnovo del contratto col Cagliari. Ci proveremo ancora e dipenderà da lui. Noi contiamo di portarlo alla Lazio”. 

Poi ha aggiunto:“Aspettiamo prima la fine del mercato, poi vedremo. Ci metto la faccia, vi dico la verità. Sono consapevole che servono due difensori. Se alla fine del mercato non avremo raggiunto gli obiettivi prefissati sono pronto a dimettermiNon partirà nessuno, nemmeno Antonio Candreva.”

I tifosi sperano che sia vero. Nel frattempo, la rabbia sale così come la voce, ormai costante, che grida un solo slogan: liberalalazio.

La Roma ha vinto il derby di mercato. Se la Lazio prosegue sulla strada del “noncompronessunoenonsisaperché”, i giallorossi, con tutta probabilità,vinceranno anche quelli sul campo.

Perché il derby è “una partita a sé”, “vince la squadra meno in forma” e bla bla bla. Ma Ciani e Novaretti contro Gervinho, Totti e Iturbe li vedo male. Ma molto male.

 

Leonardo Mazzeo

Informazioni su Leonardo Mazzeo

Leonardo sogna di diventare uno scrittore. Poi si sveglia e studia diritto. Nel tempo libero. Per il resto della giornata pensa, legge, mangia, fuma, scrive pensa, beve, pensa. Ultimamente finge si saper suonare la chitarra. C'è chi lo definisce un sognatore, un poeta, un eterno innamorato. Lui preferisce definirsi molto più umilmente un coglione. La verità, probabilmente, è nel mezzo. In poche parole, è un mezzo coglione.