Microsoft licenzia 18mila dipendenti, molti ex-Nokia

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Il Nokia 3310, uno dei più celebri telefonino dell’azienda finlandese

Microsoft ha deciso di licenziare 18.000 dipendenti, molti dei quali (12.500) saranno quelli di Nokia, la società finlandese acquistata pochi mesi fa proprio dal colosso dei computer americano.

La notizia è una doccia fredda che in Europa era attesa e temuta da tempo. Almeno da quando le notizie relative alla ristrutturazione della produzione interna alla società fondata da Bill Gates facevano temere il peggio.

Il nuovo Piano di Microsoft intreccia i suoi orizzonti con quelli di Satya Nadella, nuovo chief executive della società di origine indiana. Il suo arrivo ha coinciso, qualche mese fa, con l’acquisto di Nokia e ora con la decisione del maxi-licenziamento in virtù di una nuova organizzazione della forza lavoro. Ora più concentrata sullo sviluppo dei Windows Phone, il software proprietario della casa americana.

Nokia dovrà dire addio alle linee di produzione low-cost e alla serie NokiaX, basata su sistema operativo Android. Tutte le forze dovranno essere investite sullo sviluppo del compartimento mobile “fatto in casa”.

Per la Nokia e i suoi dipendenti si tratta di un finale amaro. La storia della società finladese. ex cartiera riconvertita all’hi-tech, era entrata nelle aule delle più importanti Business School del mondo per la sua straordinaria ascesa in un mercato che ha dominato fino alla rivoluzione degli smartphone, a firma Apple, e della concorrenza spietata della produzione a basso costo firmata Samsung.

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