L’addio di Conte, il calcio-mercatino dell’usato all’italiana

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Dai, alzi la mano chi si sarebbe aspettato la separazione tra la Juventus e il suo condottiero. Tu, lì in fondo. Cassano dai, sempre a fare il burlone, vedi di pensare al Parma piuttosto che infastidirmi mentre scrivo.

Antonio Conte se n’è andato. Il primo punto interrogativo che mi è saltato in testa era preceduto da un “PERCHE'” grande come tutta Torino. Provo a dare qualche spiegazione plausibile:

1: uno tra Vidal e Pogba è stato venduto.

2: era stato promesso un campione che non è arrivato.

3: Marotta ha detto a Conte che i suoi finti capelli non ingannerebbero neanche un cieco e Antonio, indignato, ha prontamente risposto”ma uno strabico sì”.

4: Conte ha ricevuto altre offerte…nazionali?

La risposta secondo me è tra queste quattro. Io voto per la numero 3, ovviamente.

Resta il fatto che, di chiunque sia la colpa, una cosa del genere è a dir poco imbarazzante. Una squadra come la Juventus che dal giorno alla notte viene lasciata a piedi dal suo storico autista entra di diritto nella classifica delle “Dieci cose che mai ti saresti aspettato e invece sono successe“, subito prima della presenza in contemporanea di due papi vivi.

Per capirsi: va bene tutto, ma anche se il calciomercato non è esattamente quello pattuito, anche se avevi chiesto Sanchez e probabilmente sarai costretto a spostare Peluso nel ruolo di ala destra nell’attacco a tre, anche se vorresti vincere di più e non ti basta più il “campionatino stagionale”, non molli così. Non puoi farlo, per rispetto di un amore che sembrava destinato a durare. Almeno fino al 2015.

Ora arriva Allegri: a lui l’arduo compito di colmare un vuoto incommensurabile. E il “goal di Muntari”, oggi, sembra un po’ meno evidente. Ultimo nodo da sciogliere: come l’avrà presa Andrea Pirlo?

Come ipotizzato prima, molto probabilmente Vidal lascerà la Juve e, verosimilmente, anche Pogba. Se non proprio quest’anno, il prossimo. L’esodo dei campioni continua, il centro di interessi economici si è spostato decisamente altrove. Difficile dire se sia in Spagna, Inghilterra o Francia. Sicuramente non è più in Italia da qualche anno. Questioni economiche: l’Italia è destinata al “mercatino dell’usato” da qui in poi. Speriamo nell’inversione del trend, ma è dura competere con chi ha tanti, troppi soldi da spendere.

In serie A oramai giungono (e rimangono) solo talenti mancati, giocatori sul viale del tramonto o giovani promesse in cerca di un trampolino di lancio.

Uno di questi è Iturbe, accostato al Milan, in mano alla Juve, ora quasi ufficialmente della Roma. Che c’entri questo nella scelta di Conte? Io continuo a sostenere l’ipotesi numero 3.

Proprio il Milan, in attesa di posteggiare Robinho, anche in doppia fila, su qualche boulevard americana, vuole Cerci, pensa a Nani come alternativa e cerca di richiamare all’ordine Balotelli, sfruttando il fattore Inzaghi.  Ma un paio di piedi buoni a centrocampo no? Grenier sarebbe un buon investimento… basta farlo. Ah, una cosa: mi scusi, signor Galliani… ma Taarabt che fine ha fatto? Perché non puntare di nuovo su di lui?

L’Inter continua con coerenza nei suoi mercati dal dubbio senso e dagli incerti profili futuri: servirebbe più chiarezza dopo l’addio di tanti campioni.

La Roma festeggia l’addio di Conte e l’anno prossimo, con Iturbe, proverà a soffiare il primato alla Vecchia Signora, rimasta zitella per una notte, ora sposata dopo un matrimonio combinato, privato, lontano dagli occhi dei fotografi. E di Pirlo.

Il Napoli attende sviluppi ed è pronta ad infilarsi da outsider. La trattativa per Michu, bomber dello Swansea, ben avviata e potrebbe concludersi a breve, checchenedica De Laurentis. In fondo, che ne sa lui?

Qualche pillola: Borja Valero rinnova con la Fiorentina, Matri sbarca a Genova, la Lazio punta Astori e si gode Klose, il Toro sta per “quagliare” (nel senso di Quagliarella).

Per il resto, nel mondo, poca roba: il Real Madrid dopo Kroos attende gli arrivi di Falcao e James Rodriguez, ma prima c’è da pensare a Di Maria che sta prenotando un biglietto di sola andata per Parigi. Lo United aspetta Vidal, il Liverpool ufficializza Markovic, cerca Reus e saluta Suarez approdato al Barça di Luis Enrique, il Chelsea presenta Diego Costa, l’Atletico di pronta risposta accoglie Mandzukic.

Uhm… notate qualche differenza tra mercato italiano e resto del mondo?

 

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