Phishing: come non abboccare all’amo delle truffe online

Phishing: Truffa che scatta quando l’intrusore telematico convince con metodi truffaldini la vittima a fornire via email i propri dati sensibili al fine di forzare l’accesso a conti bancari fisici oppure online mediante messaggi di posta elettronica che riconducono a siti falsi, ma apparentemente identici a quelli originali sulla base di false problematiche tecniche o finte anomalie riscontrate nel rapporto bancario. La vittima viene invitata a collegarsi al link presente nel corpo dell’e-mail e a digitare credenziali di accesso o dati personali.” Definizione offerta da Il Sole 24 ore.

La fattispecie è così inquadrata. Ad una prima pronuncia, è facile confondersi con “fishing”. Voluta (sicuramente) o meno, la similitudine con la pesca calza a meraviglia.

Riesco ad immaginarmi quei furbacchioni, hacker di professione, ladri per scelta, seduti comodi sulle sponde dello sconfinato “Mar Internet” a lanciare esche ai poveri pesci rei di avere un conto bancario, catturati all’improvviso nella rete della rete. Che ci faranno i pesci con i soldi, resta un mistero. L’escalation è iniziata con l’avvento di internet negli affari bancari, continuata con l’apertura dei conti online, proseguita grazie all’arguzia di chi la promuoveva. Ora però, lentamente, il fenomeno inizia ad essere arginato con sapienza. Se da una parte infatti si affinano le tecniche di truffa, dall’altra i sistemi di sicurezza sono sempre più organizzati. E il numero di persone che abbocca decresce…

Azione-reazione, ancora una volta: se decresce il numero di persone che cade nella trappola, aumentano in modo esponenziale i tentativi. Più pescatori con più canne (da pesca, s’intende) sono la risposta alla consapevolezza dei pesci che vedono nelle banche un alleato sicuro e affidabile. Quest’ultime infatti, nove volte su dieci riescono a bloccare le transazioni sospette. Un pesce dei dieci presenti nel banco è avvertito.

Con l’aumento degli acquisti online aumentano anche i tentativi di frode. Ricordate? Azione-reazione…La maggior parte dei tentativi passa dal pc degli utenti e nel 2013, salvo un solo caso di app clonata, non si sono riscontrati problemi relativamente a smartphone e tablet. La maggior parte delle volte la truffa si materializza in concreto in virus, malwere e crimewere che si insinuano nei sistemi di chi, inconsapevolmente, ha scaricato file o cliccato su link “infetti”.

Accertatevi sempre dell’identità del vostro interlocutore. Potrebbe avere una canna da pesca a portata di mano.

Le banche si difendono informando i propri pesci, bloccando le transazioni e formando dipendenti preparati a queste evenienze.

Il famoso pesce su dieci stia comunque attento a non abboccare all’esca: i truffatori stanno cercando proprio lui.

Leonardo Mazzeo

Informazioni su Leonardo Mazzeo

Leonardo sogna di diventare uno scrittore. Poi si sveglia e studia diritto. Nel tempo libero. Per il resto della giornata pensa, legge, mangia, fuma, scrive pensa, beve, pensa. Ultimamente finge si saper suonare la chitarra. C'è chi lo definisce un sognatore, un poeta, un eterno innamorato. Lui preferisce definirsi molto più umilmente un coglione. La verità, probabilmente, è nel mezzo. In poche parole, è un mezzo coglione.