Il Pos non decolla? Interviene il Ministro

Pagamenti elettronici Si credeva che il cambiamento potesse aiutare la lotta all’evasione, ma a causa della mancanza di sanzioni rispetto all’obbligo dei pagamenti elettronici per le piccole imprese, i commercianti ed i liberi porfessionisti, ha avuto un effetto pressochè nullo.

Nonostante le categorie più toccate si dichiarino sul piede di guerra, ecco che il Ministro dello Sviluppo Guidi, è pronto ad intervenire per rendere il tutto più agevole e soprattutto concreto. Non sono escluse possibili sanzioni, anche se in primis sono state convocate la banche. Obiettivo? Ridurre le commissioni, che sarebbero in effetti il vero problema della moneta elettronica .L’Italia trova quindi difficoltà a mettere in pratica questa nuova normativa anti-evasione, definita da commercianti come vero e proprio “regalo alle banche”.

Il decreto entrato in vigore il 30 giugno non ha avuto gli effetti sperati, e davvero in pochi si sono muniti del POS, ovvero del congegno elettronico che permette di pagare con bancomat e carta di credito, anche grazie al fatto che erano previste sanzioni per chi non si fosse messo in regola. I pagamenti superiori a 30 euro dunque sono ancora un miraggio per la vita quotidiana.Il tutto poi, accade sotto periodo di saldi, momento in cui spesso ci si trova ad affrontare una spesa sperando di poter pagare con una carta prepagata o con il bancomat.
La domanda fatidica dell’esercente infine è: sconto o ricevuta? Ed è lì che la gola del saldo ci porta a scegliere sempre i contanti. La normativa però vedrà presto un’attuazione nell’ambito della più ampia lotta all’evasione, anche per i piccoli pagamenti.
Laura Petringa

Informazioni su Laura Petringa

Addetta stampa, parte dalla finanza e passa poi nel turbinìo del mondo politico. Redattrice viaggi di Libero.it, tornata alla passione originaria si occupa ora di eventi, teatro, musica e arte: le sue passioni. Sommelier, è amante del buon cibo e della moda in tutte le sue forme.