Legge elettorale: le risposte vincenti di Beppe Grillo

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Una volta il “teatrino della politica” andava in scena sulle agenzia stampa e poi sui giornali di carta, oggi invece vede protagonisti Twitter e giornali online. Insomma, sembra essere cambiato solo il modo con cui avviene. Ma l’obiettivo è lo stesso: vincere  la battaglia della comunicazione sul terreno dei media.

Le risposte vincenti di Beppe Grillo

Nella giornata di schermaglie tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo ha portato a casa una vittoria esemplare fornendo le 10 risposte (qui il link completo al blog di Grillo). Il dibattito sulla legge elettorale e più in generale sulle riforme istituzionali, infatti, ha rappresentato storicamente la quintessenza del confronto snervante che conduce al nulla. Tanto che si parla di riforme da decenni, senza risultati.

Lo scopo finale non era la scrittura delle riforme, bensì l’intento di dimostrare che sono gli avversari a non volerle, così da spendere l’argomento in un futuro confronto elettorale. A maggior ragione il Pd di Matteo Renzi vuole tratteggiare il Movimento 5 Stelle come una forza irresponsabile e puramente “distruttiva” contrapposta al dinamismo pragmatico del segretario. Ma la strategia ha incontrato la riapertura di Beppe Grillo che ha risposto, con tanto di argomentazione, alle 10 domande del Pd.

The winner is… Movimento 5 Stelle

Il segretario democratico puntava delegittimare il M5S (non a caso i  suoi vice hanno usato spesso l’espressione “inaffidabilità” rivolta ai pentastellati), perché politicamente conviene portare avanti l’accordo con Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi è più debole e maggiormente disposto ad accettare le condizioni democratiche pur di contare ancora nel panorama politico.

Ma dopo lo scontro consumatosi tra blog e social network, the winner is Movimento 5 Stelle. Che ha aperto su tutta la linea, facendo sperare al miglior esito possibile, corrispondente a un auspicio fatto in passato: la scrittura di una buona legge elettorale, pensata possibilmente per i cittadini e non i per le singole forze elettorali.

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