Chi è Manfred Weber, l’anti Renzi dell’Europarlamento

Manfred Weber era fino a ieri un semisconosciuto al pubblico italiano. Ma la replica all’intervento (qui il link al discorso integrale comprensivo di video) di insediamento di Matteo Renzi alla presidenza del semestre europeo ha lanciato in auge il capogruppo del Ppe dell’Europrlamento, diventato neo alfiere dell’austerità made in Europe.

Così Weber, 38 anni, ha polemizzato con Renzi:

Nuovi debiti non creano futuro ma lo distruggono: l’Italia ha il 130% di debito, dove prende i soldi? E come spieghiamo a Irlanda, Portogallo, Grecia, Cipro e Spagna che con i Paesi del G7 siamo più flessibili? Renzi ha chiesto di avere fiducia ma quello che si promette si mantiene.

La carriera di Manfred Weber è legata alla Csu, partito-gemello della Cdu di Angela Merkel, presente in Baviera. Lui, dunque, incarna la posizione più intransigente rispetto ai conti pubblici: la nomina a capogruppo del Partito popolare europeo è un segnale tutt’altro che secondario lanciato dalla Germania e dai conservatori in Europa.

Cosa ha fatto Weber

 

Weber, laureato in Ingegneria, è stato presidente della sezione regionale bavarese della Junge Union (la giovanile del suo partite) dal 2003 al 2007. Inoltre, dal 2002 al 2004 è stato componenti del Parlamento regionale bavarese.

Dal 2004 è entrato nell’Europarlamento nella commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interini. Ha occupato il ruolo fino al 2012. Dal 2009, infine, era diventato vicecagruppo del Ppe.

L’esponente dei conservatori tedeschi ha già mostrato il gusto della polemica di recente, quando ha attaccato il premier britannico David Cameron sul processo di integrazione europea. Weber ha rifiutato con forza l’ipotesi di veto di ogni Parlamento nazionale, al contrario di quanto sosteneva il leader dei Tories.

Il semestre europeo sotto la presidenza italiana, insomma, ha già trovato il suo anti Renzi. E non l’euroscettico Nigel Farage, che tanto piace a Grillo, bensì Manfred Weber, il capogruppo della forza politica più importante a Strasburgo…

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI