La scissione di Sel a sinistra produce un LeD

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Gennaro Migliore, tra i fondatori di LeD

Se la sinistra italiana sapesse governare come sa scindersi, sarebbe invidiata in tutto il pianeta. Sarebbe un modello per tutti, insomma. Ma, come è noto, la storia non si scrive con i “se”. Anzi.

Dalla scissione di Sel  (qui l’articolo che racconta come si è arrivati a questo), è nata LeD, Libertà e Diritti, un’associazione che non è un partito con un nome – passateci la battuta scontata – non è proprio illuminante. A dire il vero non si capisce cosa sia. La portavoce Titti Di Salvo, insieme ai due “big” fondatori Gennaro Migliore e Claudio Fava, ha parlato di un’associazione espressione di un gruppo parlamentare.

Unione per divisione

Uno dei paradossi più belli delle scissioni a sinistra, è la scusante di voler stimolare l’unione per divisione. In pratica si pensa a una sorta di miracolo. Gennaro Migliore lo ha detto, in maniera pure abbastanza convinta:

Nasciamo per unire, non per frammentare ancora. La frammentazione politica è stata un grande problema, noi vogliamo ricostruire invece un pluralismo dove la sinistra abbia la sua voce.

La sensazione è che si sia creata una nuova voragine a sinistra, basata su differenze personali, favorendo il processo di omologazione al pensiero renziano. Il centrosinistra, affascinato dal risultato elettorale ottenuto alle Europee dal Pd, non riesce ad affrancarsi dal fascino del potere (duraturo) esercitato dal presidente del Consiglio, che secondo gli ultimi sondaggi ha addirittura incrementato il consenso, sfruttando il vuoto creatosi intorno a sé.

Il naturale approdo nel Pd

Al di là dei complicati ragionamenti in sede si presentazione, LeD è destinata a essere un’entità transitoria che confluirà a tempo debito nel Partito democratico, non avendo alcuna forza elettorale, né tantomeno un progetto di ampio respiro. Perché risulta davvero fantascientifico pensare che (con tutto il rispetto) da Fava e Migliore possa nascere una forza progressista alternativa al partitone unico renziano, che – giusto per spostarsi un po’ più a destra – ha fagocitato anche Scelta civica.

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