Groupon, Groupalia e altri guai per un modello in declino

Offerte Groupon La febbre da “groupon” possiamo dirlo, ha toccato proprio tutti. Ecco infatti che con sconti che “sembrano” arrivare fino al 90%, è difficile dire no ad oggetti, tour e addirittura viaggi all inclusive, che forse non avremmo mai acquistato.

Senza dubbio da padrona la fa la zona “estetica”, in cui laser al diodo, massaggi e remise en forme con l’avvento dell’estate sembrano essere all’ordine del giorno. Per non considerare poi il servizio “taglio, piega , shatush”: insomma Groupon riesce a coprire proprio tutti i trend stagionali. Ma, ci chiediamo, come ? E soprattutto: il servizio funziona?

La realtà a volte è diversa da quanto si crede. Il tutto nasce per una forma di vera e propria pubblicità dell’esercente. Il prezzo è basso, il cliente può trovarsi bene e, spesso, vicino alla zona di residenza e tornando pagherà poi a prezzo pieno il costo del servizio. Trattandosi già di diversi anni, durante i quali abbiamo avuto modo di testare con mano i problemi relativi ai “Groupon”, ecco alcune cose che è bene tenere sotto controllo.

Vestirsi su Groupon Primo : leggere sempre attentamente la descrizione del prodotto e verificarla, in caso di trattamenti, con il numero telefonico dell’esercente. Spesso, infatti, per attrarre un maggior numero di persone, le descrizioni non sono veritiere ma chiedendo conferma sapremo a cosa andremo davvero incontro.

 

Secondo: In caso di viaggi, controllate anche altri siti di tour operator low cost, ma soprattutto se è incluso o meno il Visto in caso di Paese fuori dalla Comunità Europea, se i voli partono dalla nostra città e altre piccole accortezze simili che potrebbero altrimenti rovinarci l’agognata vacanza.

Terzo : Non esitare a chiedere i rimborsi.

Spesso infatti, gli stessi operatori si trovano ad aver a che fare con clienti “truffaldini” ed ecco infatti che se al numero di telefono fornito non risponde nessuno o vi viene chiesto un sovrapprezzo dall’esercente, non dovete dubitare nel chiamare e farvi risarcire.

Il rapporto Eurispes ci dice che il 57% dei navigatori italiani è iscritto ad un gruppo di acquisto ma solo il 29, 6% lo usa regolarmente. Gli ultimi 4 anni sono stati senza dubbio i migliori per questo tipo di mercato, ma ora la richiesta lascia a desiderare e molto spesso se si hanno avute esperienze negative, difficilmente si torna a comprare. Tra Amazon, Ebay e gift card il mercato è davvero al completo. Come si reinventerà dunque il mondo del coupon

Laura Petringa

Informazioni su Laura Petringa

Addetta stampa, parte dalla finanza e passa poi nel turbinìo del mondo politico. Redattrice viaggi di Libero.it, tornata alla passione originaria si occupa ora di eventi, teatro, musica e arte: le sue passioni. Sommelier, è amante del buon cibo e della moda in tutte le sue forme.