Albertini sul futuro di Mario Balotelli in Nazionale

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“Ho imparato una cosa: siamo tutti diversi. Lui è un solitario ma ieri ha pranzato con gli altri, non è rimasto isolato. Poi non ho la presunzione di conoscere lo spogliatoio. Ma è successo anche a me più di una volta che qualcuno dei miei compagni uscisse da solo prima degli altri. Quando a Mario abbiamo detto che avrebbe parlato il mister è tornato tranquillamente dentro. Non si può dare una valutazione negativa se uno, arrabbiato, va sul pullman. Abbiamo avuto due delusioni mondiali: una senza Balotelli e una con Balotelli. Il risultato non è cambiato. Avevamo due ct che hanno fatto scelte differenti: Cesare, lo ha ammesso, aveva puntato moltissimo su di lui. Il nuovo allenatore deciderà come investire sul futuro e come vede la gestione del gruppo, che va al di là del valore singolo. Come federazione, sia Mario che Antonio Cassano che gli altri si sono comportati in modo irreprensibile, nessuno ha creato problemi. Nello spogliatoio poi non so. Io considero il talentuoso una missione: Balotelli è un talentuoso e deve assumersi la responsabilità di dare qualcosa alla Nazionale”.

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