Quanto sono costati i Rolling Stones, alla faccia della crisi!

Pubblicato il da

A far due conti da norcino si intuisce che la spesa pro capite degli astanti presenti al Circo Massimo per ascoltare i Rolling Stones è stata di circa 343 euro. Centesimo più o meno, moltiplicando questi trecentoquarantatré baiocchi per i settantamila desiderosi di postare l’“io c’ero” di rito si arriva ai ventiquattro milioni di euro previsti come incasso di giornata dal sindaco di Roma, del quale parlano male perfino i ciclisti, guarda un po’ che ti vengo a dire…

Non sappiamo chi sia passato a raccoglier denaro sulla spianata che fu epicentro del ratto delle Sabine, ma a quanto è dato sapere 24 milioni di euro fanno fantasticare il ritorno delle vacche grasse, e chissà… magari al contribuente capitolino verrà mostrata prima o poi pure la rendicontazione sul dare-avere di giornata.

Ne deriva immediato sollievo da parte di chi s’era impaurito per quei tagli di stipendio drastici immaginati dai cronisti “fannulloni e bugiardi” al seguito delle vicende comunali. Qui non c’è da sperticarsi per ragionare sulle uscite: le spese di pulizia, controllo strade, monitoraggio pubblico, interventi se necessari per calmare qualche ubriacone e il rischio d’impresa legato al deturpamento della “conca massima” fanno parte dell’all inclusive chirurgicamente studiato dal primissimo cittadino. Satisfaction lui… satisfaction tutti.

Questo articolo è stato pubblicato in Italia e contrassegnato come , , , da Massimiliano Morelli . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Aggiornato alle ore 12:30
Massimiliano Morelli

Informazioni su Massimiliano Morelli

In giro si dice che sia sempre meglio fare il giornalista che lavorare ma lui, Massimiliano Morelli, preferisce fare il padre specie quando si guarda attorno e trova esaltati della comunicazione, miracolati della professione, colleghi che scrivono qual è con l'apostrofo convinti però d'essere la reincarnazione di Montanelli. Scrive di sport, dicono in maniera romanzata. Una volta per togliersi lo sfizio ha mandato a dieci testate altrettanti c.v. col suo nome, altri dieci simulando d'esser donna procace e altri dieci camuffando il cognome, fingendosi figlio d'un padre vecchia firma del giornalismo. Gli sono arrivate venti risposte per presentarsi su trenta. Peccato non sia donna procace né figlio di grande firma.
ipse dixit

Alfano parla di carcere per chi sceglie l’utero in affitto. Ma il ministro lo sa che in Italia questa pratica è già vietata dalla legge 40? continua

Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle unioni civili
21 aprile 2015 | Giovedì 23 aprile – ore 18,00 Libreria Ibs Via Nazionale, 254 – Roma Presentazione del libro “Il Creasogni” di Simone...