Da Vendola a Monti: come è cambiata la politica in un anno

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Primo flash: 25 febbraio 2013, elezioni Politiche. Secondo flash: 25 maggio 2014, elezioni Europee. Stando al calendario, che notoriamente non dice bugie, sono trascorsi giusto 14 mesi, un anno e 2 mesi. Ma per la politica italiana il calcolo del tempo ha un’altra misura: così sembra sia passata un’era geologica, con la fine della glaciazione.

Il disgelo in atto è tutto sotto gli occhi degli osservatori: dopo il trionfo del Pd renziano alle Europee c’è stato la fine di Scelta Civica e la scissione di Sinistra ecologia e libertà. Il tutto nel breve volgere di quindici giorni.

I due partiti, guidati da Mario Monti e Nichi Vendola (che da fronti opposti sognavano di “comandare” il Pd attraverso l’alleanza), si sono liquefatti sotto i raggi laser dell’alieno toscano.

La volatilità di un leader

I due fatti politici rappresentano una storica affermazione per Renzi, ma suonano come un allarme: nella politica contemporanea i leader sono volatili, così come il voto degli elettori. Mario Monti e Nichi Vendola, per una breve stagione, erano stati descritti come dei fuoriclasse. Il segretario del Pd, se non si muove con sagacia, rischia di finire nello stessa spirale

Il Professore era il Salvatore della Patria, che doveva raccogliere i cocci del governo Berlusconi. Nichi il Rosso era l’homo novus della sinistra, capace di raccogliere il consenso della società civile (come era avvenuto a Milano con Pisapia). Entrambi sono stati fenomeni transitori della politica italiana, ora destinato a un ruolo residuale.

Proprio questa velocissima capacità di cambiamento riecheggia sinistra a Palazzo Chigi e a Largo del Nazareno: basta poco per mandare in prepensionamento l’uomo che sino a pochi giorni prima sembrava un Profeta.

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Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

E’ nato pessimista nell’81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Al momento dimostra circa 150 anni, qualcuno in meno dell’Italia unita. Gli altri dicono che sia giornalista, lui non lo sa ma continua a scrivere. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato un romanzo intitolato ‘Andrà tutto bene’. Il suo amore si chiama Sfera pubblica. Twitter: @SteI
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