La Politica(mp) possibile del Pd non renziano

Il Politicamp 2014 si svolge a Livorno dall’11 al 13 luglio

L’altro Pd con Civati. Volendo parafrasare la lista Tsipras presente ultime Europee, il PolitiCamp 2014 potrebbe fregiarsi di questa definizione. Ma l’etichetta sarebbe in contrasto con le idee del deputato del Partito democratico che ha lanciato come parole d’ordine “uguaglianza”, “partecipazione”, “impegno”. Un messaggio che non si coniuga per niente con la personalizzazione in una sola persona.

Così Civati, uno dei pochi che si è convertito alla religione del renzismo nel Pd, prova a fare squadra l’11, 12 e 13 luglio a Livorno per conservare, e soprattutto coltivare, un’idea di partito diversa da quella del segretario. Lo slogan “è possibile” prende la forma dell’hashtag #epossibile e indica una speranza, indipendentemente dalle difficoltà del momento. Insomma, Civati lancia una sfida alla “tirannia del 41%“, quella tendenza secondo cui nessuna divergenza è possibile rispetto a chi ha stravinto le elezioni.

La simbolica città Livorno 

L’altro Pd ha individuato la città di Livorno come sede del PolitiCamp 2014. La scelta non è affatto casuale: Civati vuole rilanciare la sinistra, laddove nacque il Partito comunista italiano e dove si è verificata una storica sconfitta per il Pd agli ultimi ballottaggi.

Tuttavia, il leader della minoranza democratica è attento a non dare la sensazione di un’operazione nostalgia: la parola “cambiamento” è tra quelle che appaiono nel video di promozione (visibile a fine articolo) del PolitiCamp 2014. L’obiettivo, del resto, è quello di creare un Nuovo Centrosinistra, un nucleo di consenso con lo scopo di espandersi e magari “prendere” il Pd. Ma il pragmatismo impone ora un comportamento di laicismo verso il Verbo renziano che attualmente domina il centrosinistra.

Salvare il Pd dalla sindrome del padrone

Il discorso è stato già fatto per la Left Wing e vale ancora di più per il Nuovo centrosinistra o l’altro Pd, che dir si voglia. La minoranza deve costruire una visione alternativa a quella del leader, non per “ripicca” o “invidia” (come dicono i renziani più renziani di Renzi), bensì per salvare il partito dalla “sindrome del padrone” che tutto concede al leader, che però lascia le macerie alla fine del suo ciclo. Basta volgere lo sguardo Oltremanica e pensare al modello Blair in Inghilterra (che tanto piace al presidente del Consiglio) oppure fermarsi alla Germania e vedere cosa è accaduto alla Spd dopo il Neue Mitte di Schröder.

Al “The Cage Theatre” di Livorno, quindi, il PolitiCamp 2014 può gettare le basi per un lungo cammino di opposizione interna che però tra qualche anno, quando la religione del renzismo perderà qualche adepto, potrà salvare il centrosinistra.

http://youtu.be/GQ-e9c04FqI

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI