Left Wing, il compito della sinistra del Pd

Quattro giorni per trovarsi e discutere: la sinistra del Partito democratico, la Left Wing per citare il nome della rivista di riferimento, deve elaborare la strategia per essere leali con il segretario senza farsi inghiottire dal “renzismo“.

Al Circolo degli Artisti di Roma, dal 10 al 14 giugno, è stata infatti organizzata la seconda festa di Left Wing. I Giovani Turchi, eredi della sinistra tradizionale, vogliono diventare adulti, senza rinnegare le loro origini. Un compito non facilissimo ora che il nuovismo made in Renzi ha attecchito, portando uno storico risultato elettorale alle Europee. Ed è ancora più complicato conservare la propria identità dopo qualche sconfitta indigesta (Livorno e Perugia su tutte) ai ballottaggi dell’8 giugno.

Il leader dei democratici ha già lasciato intendere di voler cogliere i segnali arrivati dalle sconfitte, cassando i candidati che hanno un alone “sinistro”, nel senso di provenienza politica. L’operazione post ideologizzazione, dunque, vuole essere portata al termine dal segretario del Pd. La Left Wing, l’ala sinistra appunto, non può accettare un passaggio del genere, anche perché è doveroso svincolare il partito da una possibile deriva leaderista.

I dirigenti diventati “renziani” per forza di cosa, visto che l’ex sindaco di Firenze è il capo (indiscusso dopo le Europee) del partito, hanno l’obbligo culturale di non abbracciare in pieno il renzismo di cui prima. Il compito va ben oltre la semplice sopravvivenza di un attore politico, bensì riguarda il futuro stesso del centrosinistra italiano. L’esempio arriva dall’Inghilterra, dove Blair, riferimento evidente di Renzi, ha portato i laburisti all’apice della storia, ma non ha pensato a quanto sarebbe accaduto con la sua uscita di scena. Oggi si vede bene cosa è accaduto con un partito che arranca.

In particolare i dirigenti del “Labour” non sono stati in grado di coltivare un’identità di partito slegata dal carisma del leader. Ora la Left Wing del Pd non può certo avviare campagne autolesionistiche contro Renzi, ma deve avere una qualità ormai rara nella politica contemporanea: guardare oltre la stringente attualità.

Qui il programma completo della seconda Festa di Left Wing al Circolo degli Artisti.

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI